PORTIERI
PERINA 10 (San Pietro): Il calcio è un mondo favolistico in cui nu cristianu separato intra casa pò fa pace cura mugliera e si pò ripiglià chiru c’avìa prima, al contrario della vita reale nella quale, tra separazione e divorzio, ti fannu u culu tantu. Questa salvezza è soprattutto frutto dei miracoli di San Pietro Perina.

SARACCO 7 (“Nu pìazzu i pane”): Ai primi errori si sono sgretolate le sue certezze, quelle meritatamente costruite nel precedente campionato e sublimate con la vittoria dei play off. Merita la fiducia e l’affetto dell’ambiente per rimettersi in carreggiata.
CEROFOLINI 6 (“Crudu”): Si sono intraviste molte qualità, tra le quali na bella ciotìa che per un portiere è un quid pluris, ma si è pure toccata con mano la sua crudezza. Non ha avuto gravi colpe, salvo quella di aver sbagliato qualcosa in una piazza come la nostra. Probabilmente i stuarti simu nua.
DIFENSORI
CAPELA 8+ (Roccioso): Ha iniziato come titolare, poi lungodegente e, infine, di nuovo titolare. È nu difensore mobile, tonico ma tuastu. Ti si minta arriati cumu n’ombra e ti mina bellu bellu.
IDDA 9+ (“U’ macellaru”): È partutu cumu riserva, pu è trasutu e pi u caccià fora c’è volutu n’infortunio serio. Ha dimostrato di essere un grande difensore, nu killer, un grande marcatore, ha segnato due gol pesantissimi e importantissimi per il mantenimento della categoria (a Crotone e a Verona), nonché un grande uomo, cu ri valori e cu re palle.
LEGITTIMO 10 (“U’ persiano”): Il più continuo della stagione silana. Credo non abbia mai sbagliato un solo movimento, una sola entrata, una sola gara. Parìa daveru nu guerriero persiano ca lottava fino ara fine per onorare il suo Impero.

DERMAKU 9,5 (Atlante): Ha iocatu nu campionato pauroso imponendosi come uno dei migliori difensori della serie B e guadagnandosi per questo le attenzioni di squadre di categoria superiore. Verso la fine però ha staccatu na pocu a spina mentale e ha cumminatu ancunu sciuaddru. Errore da non ripetere se vuole rimanere al top.
HRISTOV 6+ (Sub iudice): Na partita bona, quasi sontuosa, a Pescara e una ca un c’ha capitu nente a Benevento. Però, mi para buanu.
TIRITIELLO 5,5 (Meteora): Troppo poco in campo per poterlo giudicare. L’età e rufisicupi fa buanu i tena.
PASCALI 6 (“Azamu i mani”): Appena s’è accuartu ca unn’avverra iocatu ha pigliatu a via du sbrignu ed è iutu a Caserta. Giustamente avrebbe voluto giocare con più continuità. Respect for Manuel.
CORSI 9 (Ex nunc): Non mi dilungherò sul capitano perché sarei scontato. Quello che ha fatto per noi è sotto gli occhi di tutti. Per fortuna nella vita contano i fatti. Io mi concentrerei adesso su quello che ancora ci darà. Angiuluzzu è carico e deciso più che mai a riprendersi la fascia destra e chira i capitanu. Sotto la sua guida raggiungeremo la metA finale.
BITTANTE 6,5 (Altruista): Cuore, determinazione e quella voglia matta di giocare per sé e per il capitano. Dinanzi a simili valori gli errori commessi passano in secondo piano. Un iamu trovamu u pilu intra l’uavu.
D’ORAZIO 6,5 (“U’ fenicottero filosofo”): Ha iniziato bene il torneo, pu s’è alienato quasi come se fosse tormentato da dilemmi esistenziali. Dopo una lunga riflessione filosofica sul senso della vita e du pallune, che lo ha portato a capire compiutamente cosa stesse facendo, s’è ripigliatu.
ANASTASIO s.v. (“U’ tronista”): Impossibile da valutare in campo ma fora si: ancunu giru d’atteggiu a Corso Mazzini o aru Metropolis cu nu bellu capiddru i malandrineria.
CENTROCAMPISTI
PALMIERO 10+ (“U’ pruessure”): In pratica sta fuori per un intero girone, poi prende d’imperio le chiavi del gioco rossoblù diventando assoluto protagonista della cadetteria fino a ricevere il Premio “Gigi Marulla”, tributo popolare al miglior giocatore silano della stagione. Acciaio e seta.
BRUCCINI 8,5 (Principe di cashmere): È partutu na pocu in ombra, parìa in paranoia, ma a poco a poco ha alzato il livello fino a diventare un giocatore importante per l’equilibrio della squadra.
SCIAUDONE 10 (Decisivo): Diciamo la verità: n’ha aggiustatu nu centrucampu ca jìa na pocu ara vurri vurri. Razionale e pregiato nelle giocate e pure goleador…

MUNGO 6 (Preciso): Preziosissimo, soprattutto quannu c’è statu bisogno d’armà zimpunìa mmianzu u campu e di sparà i palluni ari ciavule. Sutta a porta è statu nu cecchino…
GARRITANO 6,5 (Brutio): È stata per lui una annata strana: il ritorno nella sua città, le difficoltà nella collocazione tattica, la panchina. Avrà sofferto molto ma di una cosa sono sicuro: ogni vota c’ha fattu gol cura maglia du Cusenza è passatu tuttu. Riparti da qui Luca.
IZCO 6 (Centellinato): Arriva a Cusenza giustu giustu pi a quota 100. Mo pò ji tranquillu. Comunque, non ha demeritato i dua vote c’ha iocatu.
SCHETINO 6+ (“Martiaddru”): Unn’ha iocatu mai ma quannu Braglia l’ha datu na maglia ha minatu seriamente. Grandissimo.
VERNA 5 (Enigmatico): I poche vote c’ha iocatu un l’ei capitu.
VARONE 6 (“U’ duca”): Avrebbe meritato più chances per dimostrare il suo vero valore. Chissà non avvenga in futuro. Sicuramente è nu guagliune buanu, educato e rispettoso e sulu pi chissu merita stima e affetto.
BEARZOTTI s.v. (“U’ molleggiato”): Ha iocatu pocu. M’arricuardu c’avìa i jorde e parìa nu scartillatu quannu fujìa.
TROVATO 6 (“Piccìatu”): Ha giocato soltanto i primi 45 minuti di Salerno dimostrando ca si u picciu un li rumpìa a staccia cu tutti s’infortuni potìa fa bruttu puru iddru.
ATTACCANTI
TUTINO 10+ (Idolo): Un campione ca ni simu crisciuti intr’a casa ma che, purtroppo, unn’è du nuastru. Abbiamo vissuto una intensa, bellissima, passionale, storia d’amore. Dintr’u core Gennà!
EMBALO 8,5 (“A spruzzu”): Ad intermittenza ha fattu vida giocate serie. Con lui il Cosenza ha cambiato fisionomia offensiva.
BAEZ 9 (Sorprendente): Fortissimo nello stretto, capace di togliere dal cilindro autentiche prodezze in ogni momento della gara. S’ha sentuta l’animatore.

MANIERO 5 (Buona forchetta): Il suo campionato è stato brevissimo: è finitu prima i l’inverno. In compenso, viste le forme, mi sa ca ara tavula s’è scialatu.
LITTERI 5 (“U’ dromedario”): Ha ncuminciatu ruttu e ha finitu ruttu. Chissà si u riuscimu a conzà pi l’annu prossimu!
BACLET 7 (Vacanziere) : Nessun giocatore rossoblù ha mai ricevuto le manifestazioni di affetto che a lui sono state tributate. Mo ti sciali supa chiru lungomare…
PEREZ 6 (Stimanza): Ha sempre garantito impegno e paccari ma u pallune è n’atra cosa.
DI PIAZZA 4 (“Beato tu”): S’avìa di mangià u munnu e invece s’è cacatu. A vave è misu buanu però.
ALLENATORE
BRAGLIA 10+ (“U’ mastrune”): Difficoltà di ambientamento dei suoi ragazzi alla nuova categoria; errori arbitrali da arresto contro di noi; errori individuali dei calciatori; partita persa a tavolino contro il Verona; classifica deficitaria. Nonostante le avversità, gli uomini veri trovano soluzioni ai problemi. U Cusenza è diventatu grazie a tia na machina i cursa e s’è salvatu cu 4 o 5 iornate d’anticipo…Scusate se è poco. Ha fattu l’ennesimo miracolo ma la StoriA continua…
DIRETTORE SPORTIVO

TRINCHERA 10 (“U’ magu”): Come sempre, cerca di fare di necessità virtù col budget messo a disposizione dalla proprietà. Stando così le cose è più facile commettere errori ma è anche vero che nelle situazioni di scarsità di risorse si vede chi è bravo veramente. Per questo, l’aver preso all’inizio dei giocatori poi rivelatisi non idonei al progetto Cosenza ci può stare ed è giustificabile ma l’acquisto di giocatori che hanno fatto la differenza e che si sono consacrati va celebrato e va riconosciuto a Trinchera. Unu ca un parra mai tantu pi fa piglià aria ara vucca ma ca fa i fatti, cu poca pila, e che in due anni t’ha purtatu in B e t’ha fattu sarvà. Chapeau.
PRESIDENTE
GUARASCIO 16 (Gastone): U voto sua è pari aru numeru ca a Cusenza simboleggia u prosio. Tuttavia, il duplice miracolo cosentino (promozione in B e poi salvezza) non è solo frutto della fortuna ma anche della oculatezza presidenziale nel dirigere l’orchestra. E mo chini u tena curi selfie ari varie festiceddre…
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