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Distributori automatici a Cosenza: se ne discute in Commissione

Si è riunita giovedì 6 giugno la Commissione Consiliare Attività Economiche e Crescita urbana per discutere della questione dei negozi di distributori automatici autorizzati alla vendita e somministrazione di bevande ed alimenti. In realtà la Commissione si era già riunita sull’argomento evidenziando la necessità, sollecitata da tutti, di una regimentazione più stringente anche e soprattutto alla luce dei tanti episodi di ricoveri in ospedale per sospetta coma etilico di adolescenti.

Distributori automatici a Cosenza, se ne discute in Commissione

La questione, all’esito di uno studio più approfondito, mi porta a dire che la possibilità di introdurre delle limitazioni a queste aperture, nel rispetto dei principi generali di libertà del mercato, ci sono. Vige infatti in materia il decreto legislativo n.59 del 2010 che all’art. 64 prevede appunto che i comuni adottino piani di programmazione delle zone del territorio da sottoporre a tutela prevedendo limitazioni o divieti all’apertura di nuove strutture proprio se ricorrano ragioni di sostenibilità ambientale, sociale e di viabilità che rendano impossibile consentire ulteriori flussi di pubblico. Aggiunge la norma che resta ferma, naturalmente, la finalità di tutela e salvaguardia delle zone di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale. Anche lo studio della giurisprudenza amministrativa in materia non si esprime contro eventuali limitazioni che possano essere contenute in un atto di pianificazione che ponga limiti per salvaguardare l’interesse generale.

Nei prossimi giorni, dopo aver acquisito altri dati dagli uffici comunali interessati, sottoporrò alla commissione un piano contenente una programmazione che possa rappresentare una base di discussione generale per introdurre una regolamentazione per zone (vi sono infatti in città zone sottoposte ad elevata intensità di traffico o in cui la concentrazione di questo tipo di attività possa produrre ai residenti eccessivo disturbo compromettendo la qualità della vita). Un discorso più attento e particolare merita invece il centro storico che vede una presenza molto limitata di operatori economici per cui non penso sia opportuno introduzione ulteriori barriere o restrizioni. Ritengo giusto invece che tutte le future attività che interessano la Città Antica, se funzionali al luogo ed alla sua storia, vengano sostenute da tutte le istituzioni con incentivi e programmazione. Penso, per esempio al coinvolgimento preventivo della Soprintendenza.

La Commissione su questo ordine del giorno, si è autoconvocata per giovedì prossimo affinchè, congiuntamente ed in sinergia con la Commissione Urbanistica, venga esaminato il Piano degli arredi e del decoro in modo che possa finalmente approdare in Consiglio Comunale. Una città così vitale e in cui tanti esercizi commerciali stanno aprendo va in un certo qualmodo regimentata affinchè sia sempre più bella e ordinata. D’altronde è con il proficuo lavoro delle commissioni consiliari che si contribuisce a fornire l’indirizzo politico di ciò che si vuole realizzare.

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