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Maturità 2019, tutte le tracce e lo svolgimento delle prove

E’ terminata la prima prova della Maturità 2019, un esame di stato diverso da quelli precedenti, poiché è stato eliminato il tema storico, si passa direttamente all’orale senza quizzone (quella famosa terza prova che presentava domande su più materie, uno scritto non ministeriale, che a differenza della prima e della seconda prova variava da scuola a scuola per tipologia, modalità e durata).

Tracce e prove Maturità 2019

Nella Maturità 2019, invece, la terza prova è stata per l’appunto eliminata, di fatto si passa alla prova orale dopo aver portato due materie a scelta nella seconda prova, e la novità consiste nel “pescare” una busta con dentro argomenti scelti dalla commissione, affinchè lo studente possa affrontare l’orale in maniera diversa rispetto al passato, coinvolgente e con più stimoli.

Sono state ben 7 le tracce scelte dal Miur distinte in Tipologia A e Tipologia B, e tra alcune conferme si ritrova come “totema” la poesia di Giuseppe Ungaretti (la poesia “Risvegli”), per la prosa Leonardo Sciascia con un estratto tratto dal romanzo “Il giorno della civetta”, mentre per il testo argomentativo è stata scelta una parte tratta da Tommaso Montanari (“Istruzioni per il futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà”). E invece per il testo argomentativo 2 è stato scelto un brano del saggio “L’illusione della conoscenza” di Steven Sloman-Philip Fernback, e l’altro de “L’Eredità del Novecento” con brano di Corrado Stajano, giornalista e scrittore. Per i temi di attualità la scelta è stata dirottata sul generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982 con la moglie Emanuela Setti Carraro,l’altra traccia parte da un articolo del 1948 scritto dal giornalista Cristiano Gatti sul giorno della vittoria al Tour de France di Gino Bartali, l’ eroe del Novecento, conosciuto per le sue gesta sia sportive che da uomo del popolo, e tra le sue gesta si ricorda il salvataggio di molti ebrei.

La mancanza del tema storico suscita molto sconcerto, anche se la presenza di Bartali e Dalla Chiesa potrebbe fungere da trait d’ union tra cenni storici e analisi critica.

Emerge dai primi dati che la maggior parte degli studenti abbia scelto le tracce di attualità, a partire dal discorso del prefetto Luigi Diana sul generale Dalla Chiesa o sull’articolo del 1948 su Bartali; l’altro dato è che tutto si è svolto regolarmente, in modo ordinato e secondo procedura.

L’augurio agli studenti è arrivato da parte delle istituzioni,dai vice premier Di Maio e Salvini, dal premier Conte, che hanno invitato gli studenti a stare sereni e a godersi la fine della scuola.

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