Il tumore della mammella rappresenta in Europa la principale patologia oncologica femminile. È inoltre la principale causa di morte nelle donne in Italia e nel mondo. Tuttavia, il tasso di mortalità del tumore mammario in Italia è andato diminuendo e questo si è verificato principalmente grazie ai progressi della terapia e alla capacità dello screening di individuare il tumore allo stadio iniziale.

Esiste tuttora una chiara esigenza insoddisfatta di nuove opzioni terapeutiche per le donne con tumore mammario metastatico. La scelta terapeutica per ciascuna linea di tratta¬mento deve essere condotta valutando numerosi parametri tra cui: espressione dei recettori ormo¬nali e di HER2, trattamenti pregressi, intervallo libero da malattia, carico di malattia (definito in base a numero e localizzazione delle metastasi), età biologica della paziente, performance status, comorbidità, urgenza di risposta attesa, aspetti socio-economici (per es., logistica di accesso alle strutture sanitarie, livello di autonomia/disponibilità di assistenza) e psicologici della paziente, necessità di controllo rapido dei sintomi, trattamenti disponibili e profili di tossicità, nonché le preferenze espresse dalla paziente.
Tuttavia, nell’ambito delle valutazioni descritte, i risultati degli studi clinici fungono da supporto informativo imprescindibile nell’ottica di una pratica medica basata sulle evidenze (evidence-based medicine).
La governance per la gestione del tumore al seno metastatico intesa come utilizzazione delle conoscenze disponibili, minor rischio, massima soddisfazione della paziente e miglior esito possibile, diventa un riferimento sostanziale per il miglior esito possibile. Pertanto una particolare attenzione, alle valutazioni dei pazienti ed ai loro bisogni nella società, lavoro e famiglia oltre alla maggiore considerazione di se (oncologia estetica) ed i processi innovativi (Oncologia 3.0) insieme all’evidence based, diventa essenziale nella contestualizzazione di processi .
Il risultato atteso al termine del corso e dei dibattiti che ne nasceranno è l’identificazione dei criteri che guidano la scelta del trattamento nel mBC a livello italiano rispetto alla best practice a livello internazionale, la valutazione della tossicità e delle implicazioni psicologiche e sociali. Ed, inoltre, una attenzione a tutto ciò che oltre i trattamenti si propone come palliazione e supporto.
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