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In tribunale

Rende,“Cloaca maxima” in contrada Coda di Volpe: udienza preliminare

Ha preso il via ieri, con la celebrazione dell’udienza preliminare davanti al Gup Piero Santese, il procedimento denominato “Cloaca maxima” che vede imputati i gestori dell’impianto di depurazione di contrada Coda di Volpe di Rende, accusati a vario titolo di aver sversato materiale inquinante nel fiume Crati senza sottoporlo al previsto trattamento di depurazione. L’operazione era partita da un’indagine dei Carabinieri forestali coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza che, nel febbraio 2018 aveva riscontrato come fosse stato creato un bypass a monte della sezione ossidativa dell’impianto, per consentire ai liquami di arrivare alle acque del fiume senza subire prima il trattamento. L’operazione era stata illustrata nel corso di una conferenza stampa del Procuratore Capo Mario Spagnuolo, insieme al Procuratore aggiunto Marisa Manzini e al PM titolare dell’inchiesta Giuseppe Cozzolino. A gennaio di quest’anno era arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per i sei imputati, accusati di inquinamento ambientale.

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Nel corso dell’udienza di ieri, hanno chiesto di costituirsi parte civile le associazioni Fare Ambiente, Legambiente e Wwf e gli avvocati degli imputati, che sono difesi da Francesco Carotenuto, Pasquale Vaccaro, Massimiliano De Rose, Gianluca Serravalle e Filippo Cinnante, hanno mosso le proprie eccezioni.

In particolare si obiettava alla costituzione di Fare Ambiente, rappresentato dall’avvocato Anita Frugiuele, che non fosse documentata la qualità di presidente del rappresentante dell’associazione, firmatario della procura al difensore, e che non fosse stato prodotto il verbale assembleare con cui si autorizzava l’ente a costituirsi nel procedimento.

Il giudice ha però accolto le argomentazioni di replica dell’avvocato Frugiuele, la quale ha rilevato come la presidente di Fare Ambiente Cosenza, Patrizia Covello, quale legale rappresentante, fosse indicata nel certificato di attribuzione del codice fiscale dell’Agenzia delle Entrate, allegato all’atto, e che, in forza del ruolo, fosse statutariamente riconosciuta all’organo la facoltà di agire in giudizio senza bisogno di delibere assembleari. Il Gup Santese ha quindi ammesso la costituzione di Fare Ambiente e anche quelle degli avvocati Rodolfo Ambrosio e Fabio Spinelli, rispettivamente per Legambiente e WWF.

L’udienza proseguirà il prossimo 12 luglio, quando verrà sentito uno degli imputati che ha chiesto l’interrogatorio e si deciderà per il rinvio a giudizio o il proscioglimento.

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