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Cosenza: San Valentino con Innamorati della politica

Nel giorno più romantico dell’anno arriva un nuovo modo di celebrare l’amore: d’altronde esso è un sentimento ricco di sfaccettature che non riguarda solamente la vita di coppia ma abbraccia sfumature e modi diversi in una poliedricità di forme e desideri. Quest’anno a San Valentino tocca alla politica farsi avanti e farsi amare: l’occasione è allettante e promettente dunque per la nuova edizione di “Innamorati della Politica”. L’evento, giunto alla sesta edizione consecutiva, si svolgerà appunto il 14 febbraio nel capoluogo cosentino e precisamente in via Trento a partire dalle 17:30. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Rievoluzione Calabria la quale, da tradizione, ha deciso di rinnovare il suo impegno civile e politico proprio in un giorno di slancio e passione come quello dedicato agli innamorati.

Innamorati della Politica

“Organizziamo questa manifestazione-spiegano gli organizzatori- il quattordici di febbraio anche in maniera provocatoria, con l’intento di far innamorare tutti i giovani della politica, parlando di esperienze positive di amministratori, imprese, persone impegnate nel sociale, nel mondo del lavoro e dello sport; esortando la gente per bene ad interessarsi e ad impegnarsi in politica e cercando di demolire quella concezione comune di Politica associata al malaffare”. Quest’anno a partecipare all’incontro anche Fausto Orsomarso, Wanda Ferro, entrambi candidati nella lista Fratelli d’Italia alle prossime elezioni parlamentari del 4 marzo e Nicola Caruso senatore dell’Unical. Sarà lui la voce più giovane della politica locale presente che illustrerà la sua visione a partire dall’esperienza vissuta nel più grande Ateneo calabrese, culla dalle grandi potenzialità eppure non immune dalla critiche. A introdurre il convegno Angelo Brutto, Giuseppe D’Ippolito e Rosa Pignataro. Le delicate tematiche dell’incontro verteranno su tre poli principali: legalità, territorio ed economia, discussi in modo analitico dagli amministratori e dai politici presenti al fine di configurare una visione ottimale e propositiva per il futuro della regione, dilaniata dalla piaga della disoccupazione giovanile.

Atteso per l’evento un pubblico giovane e multiforme: tra i partecipanti ci saranno militanti, appassionati ma anche semplici curiosi che potranno ravvivare sempre di più il proprio senso civico e appassionarsi a quella che da secoli rappresenta l’arte del fare bene per la comunità. Nelle intenzioni degli organizzatori per la realizzazione di tutto ciò, la necessità di “svincolarsi dall’errore più comune dei politici di professione è di costruire imperi e poi non lasciare nulla in eredità, noi fortunatamente siamo custodi di una tradizione e la nostra più grande vittoria sarà quella di passare il testimone ad una futura generazione”.

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