Ieri mattina gli agenti della Protezione Civile hanno fatto irruzione nel campo rom insediatosi nelle ultime ore con delle baracche abusive sul fiume Crati

Un’operazione niente affatto nuova di questi tempi, considerato che gli agenti della Protezione Civile avevano dovuto già intervenire giorni fa al fine di chiudere un varco che la comunità rom aveva aperto nella zona del Crati dove, in quell’occasione, avevano costruito anche case di fortuna.
La cosa positiva di questo intervento è che, fortunatamente, i rom non hanno opposto resistenza alla demolizione delle loro abitazioni (delle quali due verranno abbattute oggi).
Queste costanti incursioni della Protezione Civile nei campi Rom abusivi sono volti a non far aumentare il numero di Rom residenti nelle vicinanze del fiume Crati e continueranno fino a quando non sarà pronta la tendopoli della stazione Vaglio Bise.
E proprio in vista di questa nuova tendopoli, vicino alla stazione si stanno costruendo dei bagni preposti per l’igiene personale e per il bucato della popolazione Rom che si insedierà in quest’area.
Le prime tende sono già arrivate e giacciono in via degli Stadi, ovvero nel deposito della protezione civile comunale.
Al momento si stanno svolgendo i lavori per costruire la tendopoli, ovvero l’installazione delle tende e lo sgombero dell’area del fiume Crati, che verrà sottoposta prossimamente ad una bonifica in seguito all’ordinanza del sindaco Mario Occhiuto.
Infine, saranno trasferiti anche tutti i rom sopravvissuti al rogo di maggio e che, in seguito a questo accadimento, erano stati mandati al Ferrhotel della stazione di Vaglio Bise. Una soluzione che doveva essere provvisoria e coprire la durata totale di un mese e che, invece, si è protratta da maggio fino ad oggi creando, fra i cittadini, non poco malcontento.
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