La maestra gli stava imboccando la pappa e in un attimo Francesco, affetto da una grave disabilità, è morto soffocato. Aveva appena 2 anni
Quando arrivano certe notizie si fa fatica a crederci, si cerca di immedesimarsi in chi le vive in prima persona ma non è mai possibile farlo fino in fondo.
Una giornata come le altre quella di ieri, i genitori di Francesco, 2 anni, lo hanno accompagnato all’asilo e, mentre la vita per loro si svolgeva alle prese con le faccende quotidiane, è arrivata la tragica notizia.
Francesco Russo frequentava un asilo nido in località Ortomatera, a Castrolibero, era un bimbo speciale ed era affetto da una grave disabilità.
Stava consumando il pasto, assistito e imboccato dalla maestra e in un attimo, quella che era un’azione quotidiana per chiunque, si è trasformata nella causa della tragedia.
Dopo pochi cucchiai di pappa, Francesco non respirava più. Le maestre, accortesi della gravità della cosa, hanno immediatamente allertato il 118 e in una interminabile e disperata corsa, scortati dai carabinieri di Castrolibero, hanno trasportato all’ospedale di Cosenza il bimbo ma non c’è stato nulla da fare.
Inutile ogni sforzo dei medici dell’Annunziata, il piccolo all’arrivo era in gravissime condizioni e il suo corpicino, già segnato dalla nascita da una grave disabilità, non ce l’ha fatta. A soli 2 anni non si può morire, e per quanto la morte faccia parte della vita stessa, non si può comprendere fino a questo punto.
La morte di Francesco lascia l’amaro in bocca e il dolore scava solchi profondi nel cuore dei suoi genitori, dei suoi parenti e non solo.
I militari dell’Arma, con a capo il comandante provinciale Giuseppe Brancati, hanno consegnato un rapporto al sostituto procuratore Giuseppe Cozzolino su quanto accaduto per accertare le cause della morte del piccolo.
Ai genitori addolorati intanto, la salma del loro piccolo verrà consegnata dopo l’esame autoptico, atto freddo ma dovuto per giungere alle cause della morte di Francesco.
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