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Cosenza, arrestati quattro usurai

Per un prestito di 5.000 euro chiedevano interessi esorbitanti e persino l’intestazione di una casa

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Minacce e percosse anche con una mazza da baseball, solo per farsi intestare una casa. E’ anche per questo che sono stati arrestati in quattro a Cosenza.

Si tratta di Roberto Porcaro, 29 anni (uomo ritenuto molto vicino alla cosca Lanzino che opera a Cosenza) Antonio e Maurizio Basile, rispettivamente di 30 e 49 anni, e Alberto Fioretti di 36 anni. Chi li ha denunciati invece è un imprenditore che ha denunciato di avere ricevuto un prestito di 5.000 euro nella primavera del 2012, da restituire a rate di 750 euro mensili ma versando anche in garanzia un assegno di 5.000 euro e successivamente cinque assegni di mille euro più 8 rate per altri seimila euro.

Una vicenda che è andata avanti nei mesi successivi, in particolare nel dicembre del 2013 quando Porcaro ha chiesto alla vittima di estinguere il debito pagando 7.000 euro più la cessione delle armi in suo possesso, minacciandola di morte nel caso in cui non avesse intestato la casa, stimata per un valore di almeno 200 mila euro, ad Antonio Basile. E ancora, nel marzo scorso, gli strozzini e l’imprenditore sono anche arrivati davanti al notaio per la firma di un preliminare di vendita. Allora Basile avrebbe puntato una pistola alla testa dell’imprenditore minacciando di sparargli e renderlo paralitico.

Ora tutto è stato bloccato grazie alla brillante operazione compiuta dai carabinieri della Compagnia di Rende e del Comando provinciale di Cosenza, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che ha portato al fermo dei quattro, in attesa dei primi interrogatori.

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