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Paola, arrestato per tentato scasso di macchinette

Un uomo di 28 anni è stato arrestato per tentato scasso in un bar. Ad avvisare i carabinieri, gli abitanti che vivono nelle vie limitrofe

Cambia Monete - Rumeno arrestato per tentato scasso di macchinette
Cambia Monete – Uomo arrestato per tentato scasso di macchinette

Nella notte tra sabato 4 e domenica 5 ottobre i Carabinieri di Paola hanno arrestato un ragazzo di 28 anni per il tentato scasso delle macchinette di un bar.

La segnalazione è arrivata poco prima da parte di alcuni cittadini che, allarmati dai rumori provenienti dal bar, hanno prontamente avvisato la stazione dei Carabinieri di Lago, comandata dal tenente Antonio Villano.

M.S., queste le iniziali del nome dell’uomo, è stato beccato in piena flagranza di reato al momento del’arrivo dei Carabinieri: il giovane uomo, infatti, stava brandendo un bastone nel tentativo di scassinare una macchinetta cambia monete all’interno del bar, dove si era introdotto di nascosto.

Accortosi di essere stato beccato ha provato a fuggire ma la sua fuga è durata pochi metri, con i carabinieri che l’hanno immediatamente inseguito e arrestato. Secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine subito dopo l’arresto dello scassinatore, al momento trasferito al carcere di Paola, M.S. si sarebbe introdotto all’interno del bar e avrebbe in un primo momento cercato di aprire la macchinetta elettronica cambia monete.

Non contento per il mancato successo del primo tentativo, avrebbe deciso di recarsi al primo piano con la macchinetta stessa per poi scaraventarla giù dal balcone. Al momento non si sanno molti altri dettagli ma, da alcune indiscrezioni, i carabinieri non stanno scartando l’eventualità che lo scassinatore potesse avere qualche complice. M.S., infatti, è già noto ai Carabinieri per il reato di furto aggravato.

Sempre per quanto riguarda il reato di tentato furto, è stato confermato l’arresto di una trentanovenne originaria di Amantea, L.B., che nei giorni scorsi era stata fermata perché colta a rubare energia elettrica. Una scoperta avvenuta per puro e semplice caso, mentre i carabinieri stavano effettuando dei controlli in un cantiere in cui stavano effettuando dei lavori edili. Controlli che prevedevano sia la regolarità dei lavoratori del cantiere sia per monitorare stranezze legate all’abusivismo. Duraante la perquisizione, poi, i Carabinieri hanno notato la totale inattività del misuratore di energia elettrica e sono arrivati all’identificazione della donna.

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