Ordinanza n. 28 del 16/09/2019

Oggetto: Ordinanza contingibile ed urgente Ospedale spoke di Cetraro-Paola Servizio di Ostetricia e Ginecologia.
IL SINDACO
Premesso:
– che con nota n.304105/Siar del 3 settembre il Commissario ad Acta della Regione Calabria, disponeva di individuare, in via temporanea, eventuali soluzioni possibili per l’utilizzo a rotazione dei medici Ostetrici in servizio presso il Punto Nascita di Cetraro al fine di evitare la sospensione dell’attività del Punto Nascita di Corigliano;
– che con nota del 3/09/2019 il Direttore Medico dello Spoke Cetraro-Paola evidenziava la difficoltà ad ottemperare alla disposizione del Commissario ad Acta della Regione Calabria senza l’autorizzazione a chiudere l’UOC di Ginecologia dello Spoke Cetraro-Paola;
– che con nota prot. n. 108633 del 10/09/2019 il Dirigente Reggente dell’ASP di Cosenza disponeva l’assegnazione di due dirigenti medici, a tempo determinato e con effetto immediato, dell’UOC di ginecologia e Ostetricia dello Spoke di Cetraro-Paola , presso l’UOC di Ostestricia e Ginecologia di Corigliano;
– che con nota del 12/09/2019 , il Direttore Medico dello Spoke Cetraro-Paola, in riferimento alla disposizione di servizio prot. n. 108633 del 10/09/2019, evidenziava palese violazione dell’art. 16 comma 3 e 4 del C.N.L. del 2004 e del Decreto del Ministero n. 70 e invitava alla revoca della disposizione de qua al fine di evitare, possibile interruzione di pubblico servizio per carenza unità mediche;
– che con nota del 13/09/2019 prot. n.110241 e della disposizione organizzativa del 16/09/2019 prot. n. 110609, il Direttore Medico dello Spoke Cetraro –Paola, disponeva la sospensione temporanea, a partire dal 16/09/2019, dei ricoveri ordinari all’UOC di Ostetricia e Ginecologia dello Spoke Cetraro-Paola per carenza unità mediche. Tale provvedimento, per il Direttore Medico, si è reso necessario per il venir meno della possibilità di garantire assistenza H24 come prescrive il D.M. 70 e la conseguente chiusura, quindi, delle attività di ginecologia durante l’orario notturno e garantendo, con il personale a disposizione, solo le attività di Day Surgery Ginecologico, con gravi conseguenze per i pazienti, ravvisando altresì l’interruzione di un pubblico servizio;
Considerato:
– Che nella nota del Commissario ad Acta della Regione Calabria, in cui si disponeva di individuare altre possibili soluzioni per evitare la chiusura del Punto Nascita di Corigliano, era evidente che le altre soluzioni possibili non implicassero la sospensione delle attività dell’UOC dei Ginecologia e Ostetricia di Cetraro che peraltro sono autorizzati a svolgere, in attesa della risoluzione della vicenda del Punto Nascita, attività Ostetrica pre e post parto e tutte le attività Ginecologiche, secondo quanto normato dal D.M. 70;
– Che è utile sottolineare, per come si è a conoscenza, che, con il contributo determinante del Commissario ad Acta della Regione Calabria, lo stesso Punto Nascita di Cetraro sta per essere riaperto considerato che tutte le prescrizioni sono state eseguite;
– Che la sospensione delle attività di Ginecologia e Ostetricia, in orario notturno, disposta dal Direttore Medico dello Spoke Cetraro-Paola, determina solo attività di Day Surgery in netto contrasto con quanto dispone il D.M.70 per gli Spoke, procurando possibili gravi conseguenze per i pazienti di Cetraro e dell’intero territorio che conta 150.000 abitanti non avendo a disposizione un reparto H24 per le eventuali emergenze.
– Che nella questione in essere si ravvisa una possibile interruzione di pubblico servizio.
– Che la disposizione n. 108633 sembrerebbe disposta in violazione dell’art. 16 comma 3 e 4 del C.N.L. del 2004.
– Che, pur comprendendo le difficoltà del Punto Nascita di Corigliano, la soluzione proposta non salvaguarda l’UOC di Ginecologia dello Spoke di Cetraro-Paola.
– Che altre soluzioni sono possibili, considerato che i dirigenti Medici dell’UOC di Ginecologia di Cetraro hanno manifestato la disponibilità, in un rapporto di collaborazione, ad espletare prestazioni aggiuntive che garantirebbero la funzionalità di entrambi le UOC dei due presidi Ospedalieri in questo momento di difficoltà.
Visto:
– Che l’esigenza di tutela di situazioni sanitari urgenti, quale la sicurezza H24 del servizio di Ginecologia e Ostetricia, impone l’adozione della presente ordinanza, atteso che ogni interlocuzione con la dirigenza ASP è risultata vana, malgrado il coinvolgimento del Dipartimento della Salute della Regione Calabria.
– Che altre soluzioni sono possibili per evitare l’interruzione di un pubblico servizio che procurerebbe gravi conseguenze agli utenti della città di Cetraro e dell’intero territorio.
– Che al fine di salvaguardare il diritto alla salute é indispensabile preservare e garantire la piena assistenza e prestazione sanitaria del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Cetraro, garantendo la continuità dei ricoveri e delle prestazioni con conseguente cessazione dello stato di pericolo determinato dal contestuale blocco dei ricoveri e dalla mancata piena assistenza alle pazienti e utenti del servizio medesimo.
– Verificato che la cessazione dei ricoveri e di fatto la chiusura del reparto non è dipesa da una situazione contingente di carenza di organico o da eventi assolutamente non prevedibili, ma al contrario è determinata da una scelta illogica e lesiva dell’art. 32 della Costituzione.
Ritenuto, quindi, che l’Azienda avesse a disposizione strumenti e risorse per evitare tale situazione che ha portato allo stallo delle attività dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia di Cetraro.
Avuto riguardo alle funzioni e al ruolo delle autonomie locali e in particolare dei Comuni, nei confronti della tutela della salute e dei servizi sanitari.
Atteso che l’art. 50. commi 4 e 5. del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) stabilisce che il Sindaco esercita le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge e il comma 5 prevede in particolare che, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti siano adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale.
Richiamata la legge 833/1978, e in particolare l’art. 32.
Precisato infatti che:
o il Sindaco rimane il primo referente della salute di una Comunità.
o Il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio.
o Ai sindaci sono affidati poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle Azienda.
o Il sindaco è autorità sanitaria locale, in questa veste, ai sensi deH’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998.
• Considerato che la decisione assunta dalla Azienda sanitaria determina un gravissimo disservizio con seri e concreti rischi per la salute e la vita dei cittadini.
• Visto l’art. 50 del D.Lgs. n. 267/2000. relativo alle competenze ed ai poteri del Sindaco quale Autorità Locale in materia sanitaria;
• Visto l’art. 32 della L. n. 833/1978, che assegna al Sindaco quale Autorità Sanitaria Locale le competenze per la emanazione di provvedimenti per la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute pubblica;
• Atteso il carattere generale ed il contenuto normativo del presente provvedimento e la con seguente assenza di necessità della comunicazione dell’avvio del procedimento ai sensi dell’art. 13, c. l della L. n. 241/1990 e s.m.i.;
Vista la L. n. 241/1990 ss.mm.ii.;
Visto il D.Lgs. n. 267/2000 ss .mm.ii.; ,” .
ORDINA
per le motivazioni espresse in premessa e qui da intendersi integralmente riportate, fino a nuovo provvedimento:
•di ripristinare Immediatamente e comunque non oltre tre giorni dalla notifica della presente ordinanza il pieno servizio all’UOC di Ginecologia e Ostetricia dello Spoke Cetraro-Paola,
mantenendo la continuità assistenziale del presidio ospedaliero di Cetraro, garantendo ricoveri e piene prestazioni sanitarie come per legge.
•Al Dirigente Reggente dell’ASP di Cosenza di revocare in autotutela la disposizione di servizio n. 108633 del 10/09/2019 e di ricercare altre soluzioni possibili, peraltro in premessa indicati, per evitare l’interruzione di un pubblico servizio per la tutela della salute dei cittadini di Cetraro e dell’intero comprensorio;
•Al Direttore Medico dello Spoke Cetraro-Paola la revoca in autotutela della disposizione di sospensione dei ricoveri ordinari all’UOC di Ginecologia di Cetraro e garantire la prosecuzione delle attività sanitarie H24 cosi come disposto dal D.M. 70.
DISPONE
– Che il presente provvedimento venga pubblicato all’albo e divulgato attraverso gli organi di informazione.
– Che si notifichi, a mezzo posta certifica, la presente Ordinanza:
• al Dirigente Reggente dell’ASP di Cosenza direzionegenerale@pec.aspcs.gov.it
• al Direttore Medico dello Spoke Cetraro –Paola direttorespokecetraropaola@pec.aspcs.gov.it
– Che sia trasmesso a mezzo PEC :
• Al S .E. Sig. Prefetto (Cosenza) protocollo.prefcs@pec.interno.it
• Alla Procura della Repubblica di Paola. prot.procura.paola@giustiziacert.it
• Al Commissario ad Acta della Regione Calabria: commissariatoadacta.tuteladellasalute@pec.regione.calabria.it
• Al Direttore Generale dipartimento Salute Regione Calabria:
Si avverte che contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso: entro 60 giorni dalla notifica del presente provvedimento al TAR Calabria nei termini e nei modi previsti dall’art. 2 e seguenti della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
entro 120 giorni dalla notifica del presente provvedimento al Presidente della Repubblica, nei termini e nei modi previsti dall’art. 8 e seguenti del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199.
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