A Morano sorgerà l’ecodistretto, previsti anche due nuovi siti a Carpanzano e San Pietro in Amantea
Sorgerà nel territorio del comune di Morano Calabro l’ecodistretto, un impianto di ultima generazione che tratterà i rifiuti dei 150 comuni della provincia bruzia.
Una decisione resa nota a seguito dell’ultima riunione Ato rifiuti Cosenza, che si è svolta nella Sala Quintieri del Teatro Rendano in presenza delle altre amministrazioni comunali (circa 56 amministrazioni).
La maggior parte dei sindaci presenti hanno aderito alla proposta, ad eccezione del sindaco di Mormanno Giuseppe Regina, che ha spiegato il motivo della sua astensione in questi termini: “Nessuna condivisione con il territorio, nessun incontro con i sindaci”, di conseguenza sarebbe stato opportuno un maggiore coinvolgimento. Puntare su un’impiantistica di ultima generazione capace di raffinare la raccolta differenziata fatta nelle case deriva dalla volontà di riqualificare il territorio.
Per il sindaco di Rende Marcello Manna, nonché presidente dell’Ato rifiuti Cosenza, “l’approvazione della proposta nel corso dell’assise è un gran risultato per fronteggiare l’emergenza rifiuti dopo 25 anni di inerzia da parte della regione Calabria e dei vari commissari”.
Il sindaco di Morano Calabro è stato nominato vicepresidente Ato rifiuti Cosenza: Morano Calabro ospiterà l’impianto, a pochi chilometri dallo svincolo autostradale

Grande soddisfazione del sindaco di Morano Calabro Nicolò De Bartolo, nominato durante la riunione vice presidente dell’Ato Cosenza, che vedrà la realizzazione dell’ecodistretto nel proprio Comune.
Al di là delle critiche e delle proteste il sindaco ha motivato così la sua decisione: “L’ecodistretto per me rappresenta una possibilità di sviluppo per questa martoriata terra del Pollino. E’ semplicemente un insediamento industriale e non un termovalorizzatore o una discarica. E’ la giusta conclusione del ciclo dei rifiuti differenziati, necessaria per non bloccare il sistema e consentire il giusto equilibrio ambientale”.
Sono previsti, inoltre, altri due nuovi siti, a Carpanzano e a San Pietro in Amantea. Il sindaco di Morano Calabro nel frattempo, ha indetto una consultazione popolare che si terrà il 6 o il 13 Ottobre, al fine di conoscere il parere della cittadinanza, poiché “il popolo e il territorio del Pollino devono essere destinatari di una scelta partecipata, lungimirante e coraggiosa” – ha detto De Bartolo.
L’ecodistretto a Morano: un investimento di oltre 50 milioni
Si tratta di una piattaforma che tratterà i rifiuti attraverso metodi di raffinazione all’interno dei 150 comuni, affidando ad una bioraffineria il compito di trasformare la frazione organica in biogas, seguendo poi l’iter della riciclabilità dei materiali, a causa delle tante tonnellate di spazzatura che non possono essere riciclate.
Sono necessari circa 50 milioni di euro, già stanziati dalla Regione Calabria, per la realizzazione degli impianti. A tal proposito, la progettazione è stata affidata alla società toscana Martino e Associati. Per quanto riguarda le tempistiche, l’opera dovrebbe essere ultimata in circa due anni. Intanto, l’Ato dovrà procedere al bando per i lavori di costruzione dell’ecodistretto.
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