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A Civita si festeggia il 50° anniversario del “Circolo culturale Gennaro Placco”

Il 4 gennaio prossimo ricorre il 50° anniversario della costituzione del “Circolo culturale Gennaro Placco” di Civita. Erano gli anni in cui soffiava un vento benefico per la comunità italo-albanese che andava acquisendo coscienza della sua storia e del suo patrimonio culturale e linguistico.

Katundi Yne

Quel gruppo di intellettuali, o semplici cittadini, che si riunì nel “Circolo Placco”, per lo più di giovane età, impresse una svolta importante alla vita di Civita. Dopo qualche mese nacque la rivista Katundi Ynë, a Pasqua furono organizzale le Vallje e con esse si diede vita al Gruppo folkloristico locale; nel tempo venne creato il Museo Etnico Arbëresh.

A distanza di 50 anni nulla di ciò che allora è stato avviato si è mai interrotto. Tutto resiste, continua a vivere e migliorare, dando una impronta importante alla crescita generale della comunità civitese e dell’intera Arberia. Non era facile resistere per mezzo secolo, eppure ci sono riusciti. Ed essi sono entrati nella storia degli Italo-Albanesi e in quella regionale.

La FAA è onorata di omaggiare quell’evento e i suoi protagonisti, organizzando Domenica 8 dicembre una giornata nella quale ritrovarci per festeggiare e anche riflettere sul futuro dell’Arberia partendo dal loro insegnamento. Il nostro sarà solo un Riconoscimento a Demetrio Emmanuele, Direttore di Katundi Ynë e Presidente del circolo, mentre siamo felici di assistere e partecipare al vero e proprio appuntamento celebrativo del 4 gennaio.

Abbiamo chiesto il Patrocinio all’Amministrazione comunale che, senza tentennamenti, lo ha subito concesso mettendo a disposizione le sue strutture. Saremmo, perciò, felici se a questo Riconoscimento volessero aderire altri Sindaci Arbëreshë, Associazioni e singole personalità. Saremmo molto contenti se arrivassimo alla data di questa testimonianza accompagnati dalla Vostra adesione.

Dalla lettura di Katundi Ynë possiamo ritrovare tanti spunti di ciò che siamo stati e quello che abbiamo prodotto e costruito in questi decenni. Per l’intera Arberia si darebbe un segnale di unità e continuità nella sua secolare storia; sarebbe un momento di avvicinamento e di affratellamento; avremmo più forza per resistere e continuare nonostante sulla nostra lingua e sul nostro patrimonio culturale incombe la forza devastante dell’era satellitare e del villaggio globale.

Domenica 8 dicembre possiamo fermarci un solo giorno per festeggiare i 50 anni di vita di questa storica esperienza, ma subito dopo dobbiamo ripartire e lavorare per la nostra identità e il nostro futuro

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