Intervento dei deputati calabresi del Partito democratico sulla vertenza LSU-LPU in Calabria
“Non si possono innalzare polveroni” ammoniscono, attraverso una nota stampa, i deputati calabresi del Pd in riferimento alla vertenza LSU-LPU ed aggiungono «E’ inequivoco che a firmare il decreto che prevede la contrattualizzazione siano stati tre ministri del governo di Matteo Renzi: Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan e Marianna Madia».

Puntualizzano dalla Camera dei Deputati che «Adesso si aspetta solo la registrazione da parte della Corte dei Conti, un atto puramente tecnico che riguarda qualunque legge o decreto dello Stato italiano».
«Si tratta -secondo i deputati del Pd- di un risultato importante frutto dell’emendamento presentato da alcuni parlamentari del centrosinistra calabrese nella legge di stabilità 2014 nel dicembre scorso. Un risultato importante, realizzato in tempi relativamente brevi se si considerano i tempi della burocrazia italiana, che per la prima volta dopo anni offre una chiara e concreta prospettiva di fuoriuscita dal precariato per migliaia di LSU-LPU calabresi».
I deputati calabresi del Pd puntualizzano «Appaiono, dunque, assolutamente infondate e frutto di vera e propria disinformazione le prese di posizione assunte da alcune organizzazioni sindacali in vista della manifestazione del 25 ottobre prossimo in merito a questa specifica vertenza.
Prese di posizione che rischiano di ingenerare confusione tra i lavoratori e ad alimentarne inutilmente il disagio sociale. Diversa è, invece, la situazione dei lavoratori in mobilità in deroga, per i quali il governo non ha ancora provveduto alla copertura finanziaria delle spettanze dovute. In più abbiamo richiesto, come deputazione calabrese, la modifica dei criteri del Decreto Interministeriale n° 83473 del 1 Agosto 2014, che attuato porterebbe alla espulsione dal bacino di oltre 15000 lavoratori/percettori».
Infine, concludono «Su questa specifica vertenza il governo si è impegnato ad affrontarla già nei prossimi giorni nelle sedi dovute. Anche in questo caso dunque la mobilitazione sindacale troverà nell’azione istituzionale della deputazione calabrese del centrosinistra un valido sostegno e supporto».
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