Dopo la civile ma decisa protesta degli esuli nordafricani è intervenuto direttamente il prefetto cosentino Gianfranco Tomao che ha assicurato di risolvere la situazione entro 30 giorni
Per risolvere la delicata situazione degli immigrati nordafricani (duecento in tutto) che dopo il loro sbarco in Italia sono attualmente ospitati presso l‘ex hotel Ninfa Marina di Amantea si è mosso direttamente il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao.

Nei giorni scorsi infatti gli esuli avevano inscenato una protesta, decisa ma senza eccessi, per far conoscere la loro situazione di disagio legata a condizioni igieniche al limite del sopportabile, mancanza di ricambi nei vestiti, cibo di scarsa qualità e nessun contributo economico come invece sarebbe previsto per legge.
Così il prefetto ha deciso di convocare un vertice per affrontare l’emergenza, raccogliendo attorno ad un tavolo il sindaco di Amantea Monica Sabatino, il questore Luigi Liguori, il comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe Brancati, il tenente Antonio Villano della Compagnia di Paola che pè competente su quel territorio, oltre a diversi funzionari locali. Al tavolo si è seduta anche una delegazione di immigrati e sono stati affrontate le diverse questioni legate alla loro permanenza ad Amantea.
Il sindaco Sabatino ha ribadito come la sua amministrazione più volte nel recente passato abbia fatto presenti i problemi connessi alla presenza dei rifugiati ad Amantea, cercando di conciliarli con quelli della popolazione lì residente. Il prefetto quindi si è fatto garante per risolvere le questioni legate al rilascio dei documenti, all’assistenza sanitaria e alle condizioni di soggiorno.
Entro un mese verrà completata la procedura per l’assegnazione dell’asilo politico e sarà la stessa Prefettura a fare da tramite con l’Azienda sanitaria provinciale per risolvere le difficoltà legate all’assistenza medica. Inoltre verrà operato un maggiore controllo sull’attività della cooperativa ‘Zingari 59’ che sino ad oggi si è occupata di fornire assistenza agli immigrati.
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