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Staff tecnico Cosenza calcio

Cosenza primo nella classifica post Covid: il segreto è lo staff tecnico

Mancano ancora 90 minuti affinché si possa decretare questo campionato finalmente concluso. Il Cosenza gioca in casa contro la Juve Stabia.

Il campionato di Serie BKT sta per giungere alla conclusione. Mancano solo 90 minuti che saranno considerati di fuoco. Dopo il ritorno in campo causato dallo stop per l’emergenza Coronavirus sono state tante le squadre che hanno visto modificare il loro rendimento in positivo. Tra queste, il Cosenza ha sicuramente sorpreso.

L'esultanza del Cosenza
Un’esultanza del Cosenza (photo IlCosenza.it)

Dopo l’inizio non tanto positivo dei rossoblu, giunti al 28 luglio i numeri e le statistiche parlano chiaro: il Cosenza è la migliore squadra dopo il lockdown. Pari solo al Crotone con 19 punti conquistati in 9 partite con gli squali che hanno già conquistato la Serie A. I Lupi, invece, contro ogni aspettativa, sono ritornati più forti e più motivati che mai.

“La pausa ha portato bene”, si potrebbe dire. In un momento così delicato che il nostro paese ha attraversato e che sta ancora oggi affrontando, il Cosenza ha trovato la forza di riemergere dal buio acchiappando quell’unico spiraglio di luce che bastava per rimettersi in carreggiata.

Il merito dello straordinario lavoro dello staff tecnico

Uno tra i meriti, probabilmente quello più importante, è da attribuire allo staff tecnico composto dal nuovo mister dei Lupi, Roberto Occhiuzzi, che ha ridato vitalità e mentalità ad una squadra che ormai tutti davano per spacciata. Tortelli come allenatore in seconda, Carnevale come collaboratore tecnico e i due forse più sottovalutati: Antonio Fischetti e Luigi Pincente. Il primo, allenatore dei portieri, che ha ritrovato un Saracco più motivato e che sta affrontando queste ultime partite alla grande. Il secondo, preparatore atletico, che nonostante la situazione intorno si è occupato personalmente della condizione fisica dei Lupi facendoli tornare sul terreno di gioco con quello sprint in più che mancava all’inizio e che ora serviva come il pane.

Un Cosenza diverso, che avremmo voluto certamente vedere dall’inizio del campionato. Ma forse è proprio questo il bello: aspettare fino alla fine. La pausa forzata ha fatto bene. Le vittorie rossoblu sono da dedicare a tutte le vittime del Covid e di chi ha sofferto. Uno staff ‘nuovo’ ma c’è sempre stato. E’ forse questa la vera forza? Cercare in casa il punto forte? Il Cosenza calcio, questa volta, ci ha azzeccato.

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