La Calabria che non smette mai di stupire: tra i borghi d’Italia più belli, nella sezione calabrese, molti appartengono alla provincia di Cosenza.
Spesso sottovalutata e non abbastanza valorizzata. Eppure la Calabria, ricco scrigno di tesori e bellezze, detiene un patrimonio inestimabile. Grazie alla sua strategica posizione geografica, al centro del mar mediterraneo, ha potuto accogliere popoli diversi, nuove lingue e nuove tradizioni. In particolare, la posizione in mezzo alle montagne, consentiva ai popoli stranieri di rifugiarsi, favorendo la nascita di piccoli borghi medievali, ora spesso abbandonati, che dopo secoli ancora oggi conservano la straordinaria bellezza di un tempo.
Sono tanti in Calabria i borghi che hanno a sé una storia da raccontare, ma la maggioranza appartiene al territorio Cosentino. Di seguito l’elenco ufficiale dei borghi più belli della provincia di Cosenza, direttamente dal sito nazionale:
Cosenza Vecchia

Non si poteva non cominciare dalla città dei 7 colli, proprio come Roma. Cosenza sorge in riva alle valle del Crati nel punto in cui confluisce col Busento. La sua bellezza è da trovare nel centro storico dove risiede il cuore pulsante della città. Numerosi i popoli che l’hanno abitata tra cui Romani, Goti, Bizantini, Normanni, Angioini e Aragonesi, tutti concordi nel nominarla: l’ “Atene della Calabria”.
Aieta
Aieta è entrato a far parte della classifica solo nel 2013. E’ uno dei piccoli e caratteristici centri dell’Alto Tirreno Cosentino il cui territorio è parte integrante del Parco Nazionale del Pollino. Il borgo, si stringe intorno al suo edificio più prezioso, il palazzo eretto nel XVI secolo dai Martirano, ampliato dai marchesi Cosentino e poi venduto agli Spinelli di Scalea, uno dei pochi esempi dello stile rinascimentale applicato all’edilizia civile in Calabria.
Buonvicino

Il borgo di Buonvicino sorge su uno sperone roccioso all’interno del Parco nazionale del Pollino. Nel centro storico sorge il palazzo De Paola dei baroni di Malvito, che acquistarono il feudo di Buonvicino dai Sanseverino.
Civita

La storia di Civita inizia nel 1471 quando un gruppo di albanesi in fuga dai turchi, dopo la morte del loro eroe nazionale Giorgio Castriota Skanderberg (1468), approdano in Calabria, dove fondarono diversi villaggi tra cui Civita, edificato sulle rovine del castrum Sancti Salvatoris.
Fiumefreddo Bruzio
Fiumefreddo Bruzio è situato nel Basso Tirreno Cosentino, grazie al panorama mozzafiato e alla particolare struttura del suo centro storico, è caratterizzato da un dedalo di viuzze che si aprono su piazzette e scorci racchiudendo punti d’interesse quali il castello normanno all’interno del quale si possono ammirare i dipinti dell’artista Salvatore Fiume, l’abbazia di Forte Laudato , i numerosi palazzi nobiliari, la chiesa Matrice di San Michele e la chiesa dell’Addolorata.
Morano Calabro
Morano Calabro sorge vicinissima a Castrovillari. Tra le bellezze paesaggistiche, di cui il paese è ben fornito, assume particolare rilevanza il complesso speleologico delle Grotte di San Paolo. Il territorio è ricco di tesori artistici e architettonici tra cui il Castello Normanno – Svevo risalente al XVI secolo. In particolare il Nibbio, un museo naturalistico che riproduce con la tecnica del diorama gli ambienti più significativi del Parco del Pollino e della Calabria.
Rocca Imperiale

La storia di Rocca Imperiale ha inizio con l’edificazione del castello da parte di Federico II di Svevia tra il 1220 e il 1225. Le case sono disposte a gradinata ai piedi della fortezza e vicoli ristretti caratterizzano il percorso. Il lento abbandono del paese – fino agli anni Ottanta noto per la grande produzione di uva proveniente dai vigneti delle Cesine, di olio e di limoni – sembra essersi arrestato. Con lo sfruttamento turistico delle bellezze artistiche e naturali cresce una nuova consapevolezza, e tornano a fiorire i limoni dal profumo straordinario, con alta resa in succo e senza semi, che sono il vanto dell’intero borgo.
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