Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sentito il fondatore di Emergency Gino Strada. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi.
Il nome di Gino Strada è stato proposto da esponenti del Movimento 5 stelle e dalle Sardine per la sanità in Calabria, dopo il caso emerso attorno alla nomina di Giuseppe Zuccatelli a commissario della sanità regionale.
- Giuseppe Conte in un’intervista rilasciata alla Stampa:
“Stiamo seguendo con la massima attenzione le criticità della sanità calabrese, ancor più in questa difficile fase della pandemia e ci riserviamo ogni valutazione e soprattutto ogni intervento che valga a rafforzare la squadra commissariale e a potenziare i servizi sanitari calabresi. Gino Strada può essere un buon nome, in questa prospettiva”.
- Francesco Boccia alla trasmissione ‘Cartabianca’, in onda su Rai Tre ieri sera
“Gino Strada in Calabria già c’è. E fa cose importanti. Se decide di dare una mano a una terra straordinaria come quella fa solo bene. Dopodiché, il dossier è sul tavolo del ministero della Salute”.
- Nicola Morra (M5S)
“Facendo scendere in campo una personalità a livello mondiale considerata capace di mettere mano nella sanità è possibile portare immediatamente servizi, prestazioni e soprattutto diritti per i più deboli. Spero che nel giro di 24 ore al massimo possiamo dare la notizia che sarebbe enorme per la Calabria e per l’Italia tutta. Si sta lavorando, con il Governo, affinché in Calabria si abbia una squadra che includa qualcuno che sappia frenare appetiti criminali”.
- Italia Viva
“È arrivato il momento di tirare una riga e ripartire, perché come diceva Antonio Gramsci anche quando tutto è o pare perduto bisogna mettersi tranquillamente all’opera ricominciando dall’inizio. E l’inizio può essere la nomina di un commissario sganciato da logiche politiche, competente e disinteressato che ha già dato prova di capacità nei luoghi più difficili e sperduti del mondo risolvendo crisi sanitarie drammatiche. Proponiamo perciò al Governo, riprendendo quanto già detto in tempi non sospetti, nel mese di marzo, di nominare Gino Strada come commissario per la gestione dell’emergenza sanitaria in Calabria, certi che la sua esperienza al servizio della nostra regione potrà rappresentare l’inizio di un nuovo giorno”.
- Movimento Cambiavento
“Ci si affidi a Gino Strada, alla sua straordinaria generosità, per superare questo momento, per ripulire e rilanciare la sanità pubblica e poi si restituisca la sanità ai calabresi. Ai cittadini, non ai privati”.
- Roberto Calderoli (Lega)
“Ma al posto che sostituire, in appena 48 ore, il loro nuovo commissario governativo Zuccatelli con Gino Strada invocato dalle Sardine a questo punto il Governo perché non nomina commissario alla sanità calabrese la capitana Carola Rackete? Tanto ormai…”
- Pierferdinando Casini (Centristi per l’Europa)
“Va benissimo chiunque sia in condizione di rimettere in piedi la sanità calabrese. I nominalismi non servono a nulla, bisogna giudicare la gente sulla base delle azioni. Strada è un uomo delle emergenze, ha fatto cose importanti a livello internazionale. Se se la sente e il governo ritiene che ne abbia le capacità, va benissimo. Spero solo ci sia discontinuità rispetto agli ultimi due commissari”.
- Giuseppe Giudiceandrea (PD)
“Speriamo che Zuccatelli collabori e possa lavorare anche insieme a Gino Strada, per come indicato dal presidente Giuseppe Conte, in modo tale da consegnare ai calabresi, in poco tempo, un po’ di serenità in più e una luce di speranza per uscire, tutti insieme, tutti salvi, al più presto da questa maledetta pandemia”.
- Vincenzo Sofo (eurodeputato Lega)
“L’eventuale nomina di Gino Strada come commissario o subcommissario della sanità calabrese per conto del Governo non sarebbe altro che uno specchietto per le allodole per fingere agli occhi dell’opinione pubblica nazionale e calabrese di avere a cuore il problema di questa regione. Peccato che questa terra non abbia bisogno né di deputati mancati in cerca di stipendi da arrotondare come nel caso di Giuseppe Zuccatelli, né di leader di Ong esperte in campi profughi e zone di guerra come il dottor Gino Strada”.
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