Si è tenuta ieri mattina presso la sala convegni di Palazzo Sant’Antonio a Montalto Uffugo centro la conferenza stampa di presentazione del CD Ruggiero Leoncavallo “ Pagine Inedite ” che vanta numerose e prestigiose collaborazioni, anche internazionali.
Ruggiero Leoncavallo Pagine Inedite, un disco per riscoprire le opere del famoso compositore napoletano Ruggiero Leoncavallo, valorizzarlo in funzione culturale e turistica, guardare avanti, al Festival con maggiore consapevolezza dei mezzi e dell’esperienza maturata in questi anni.
Con questo spirito si è tenuta ieri mattina presso palazzo Sant’Antonio a Montalto Uffugo centro, la presentazione del disco R. Leoncavallo ‘Pagine Inedite’. Presenti all’evento culturale-informativo il Direttore Artistico del Festival Internazionale “R. Leoncavallo” M° Filippo Arlia, l’assessore regionale al Lavoro, Sviluppo Economico e Turismo della Regione Calabria, Fausto Orsomarso, ed il vicesindaco ed assessore alla Cultura di Montalto, Emilio D’Acri. Assente invece, per motivi istituzionali il sindaco Pietro Caracciolo.

A parlare per primo il M° Filippo Arlia
Visibilmente soddisfatto, Arlia ha mantenuto la parola. L’annuncio della realizzazione di un cd, risaliva alla XIX^ edizione del Festival Leoncavallo, quella del 2019. Oggi possiamo toccare con mano il disco che contribuirà a mantenere viva l’attenzione verso il compositore ed il Festival Leoncavallo.
“Questo disco farà parlare di sé” – ha detto Arlia che a proposito delle collaborazioni ha evidenziato come “la realizzazione di questo CD ha coinvolto grandi professionalità come Kristian Benedict, tenore conosciuto a livello internazionale”.
Arlia però ha tenuto a precisare che vi è stato un apporto anche “locale” all’opera.
“Siamo orgogliosi e fieri – ha proseguito – per il contributo offerto da talenti musicali calabresi nonché da studenti dell’Istituto Tchaikovsky che si sono prodigati nella realizzazione di liriche bellissime e di alcuni capolavori di musica da camera di Ruggiero Leoncavallo”.

Entrando nel dettaglio Arlia ha specificato che si tratta di opere inedite “perchè fino ad oggi sono state poco battute o poco ricercate, un lavoro molto apprezzabile e dal punto di vista musicale decisamente interessante”.
Il ruolo della politica e il potere di cambiare le cose, Orsomarso commenta orgoglioso la riuscita del progetto R. Leoncavallo ‘Pagine Inedite’
La fama del compositore napoletano è riscontrabile in tutto il mondo. La sua opera maggiore, “Pagliacci”, come risaputo è ispirata da un fatto di sangue avvenuto realmente a Montalto Uffugo e dunque, di pari passo, rende famosa anche la città. Questo uno degli aspetti più importanti da cogliere che, insieme alle cose positive che questa regione offre, non aspetta altro di essere valorizzato dalla politica. Un pizzico di orgoglio in tal senso, lo ha manifestato anche Fausto Orsomarso.
“Questo progetto non solo mi convince ma sono lieto che porti in parte la mia firma” – ha detto l’assessore regionale che ha rivelato: “da consigliere di opposizione nella scorsa legislatura presentai un emendamento di bilancio che oggi è servito per la realizzazione anche di questo progetto”.
Orsomarso ha posto l’accento su un altro tema, quello delle capacità e delle competenze che presenta la Calabria in vari settori, che devono emergere.

“Il potere della politica è fare le cose e per quanto mi riguarda, con poche risorse siamo riusciti a finanziare un progetto che merita” – ha concluso l’assessore.
Dello stesso tenore il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Montalto Uffugo, Emilio D’Acri.
“Siamo felici per la realizzazione del disco R. Leoncavallo ‘Pagine Inedite’ che rientra in una serie di attività che l’amministrazione sta portando avanti e che purtroppo al momento hanno visto un rallentamento a causa dello stato di pandemia. Per noi il Festival è una vetrina per la città ma anche per i talenti calabresi, un approccio ed uno spirito che possiamo ritrovare anche in questo disco” – ha detto.
Un lavoro costante che dura tutto l’anno e che vede maturare risultati importanti. “Siamo finiti su importanti riviste internazionali – ha proseguito D’Acri – ma solo la continuità aiuta a migliorare il prodotto e ad innalzare il livello qualitativo, facendo diventare il Festival un punto di riferimento. Valorizzare il Leoncavallo significa avere ricadute anche economiche, non solo culturali”.
A proposito di ricadute culturali, l’amministrazione non ha abbandonato l’idea nata dalla collaborazione con il M° Arlia di portare Ruggiero Leoncavallo nelle scuole che al momento, ha visto uno stop dovuto al periodo pandemico, ma che sarà ripresa non appena possibile.
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