Il Sottosegretario Sbarra promuove la ZES Unica. «Stanziamenti storici: 2,3 miliardi solo per il 2026. Abbiamo trasformato il Mezzogiorno nel motore dello sviluppo nazionale».
“La ZES Unica Mezzogiorno è pienamente operativa e sta producendo risultati concreti e misurabili in termini di investimenti attivati, imprese coinvolte e nuova occupazione”.
È quanto afferma il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che spiega: “I numeri smentiscono ogni ricostruzione strumentale: oltre 6,1 miliardi di euro tra il 2024 e il 2025 di stanziamenti del Governo Meloni per il credito d’imposta ZES, a cui si aggiungono 4 miliardi nel triennio 2026/2028. Solo per il 2026 sono previsti 2,3 miliardi, il livello più alto mai raggiunto in legge di bilancio. Complessivamente, parliamo di circa 10 miliardi in cinque anni, a fronte di poco più di 3 miliardi stanziati nei precedenti governi nel quinquennio 2016-2020. Per la prima volta, inoltre, viene introdotta una programmazione pluriennale certa, che consente a imprese e territori di pianificare investimenti con stabilità e visione. Il Governo è determinato a garantire ulteriori stanziamenti, come già dimostrato dal recupero, in tempi record, di oltre 500 milioni di euro che hanno consentito di innalzare la percentuale del credito d’imposta definita dall’Agenzia delle entrate”.
Prosegue Sbarra: “Questo Governo ha trasformato la ZES da strumento teorico a una vera politica industriale, con procedure semplificate, tempi certi e incentivi funzionanti. Con il Governo Meloni il Mezzogiorno è tornato al centro della strategia di sviluppo nazionale e continuerà ad esserlo, con serietà, responsabilità e una visione di lungo periodo. Sostegno alle imprese, incentivi per l’occupazione di giovani, donne, lavoratori svantaggiati, risorse dedicate a migliorare infrastrutture, viabilità, qualità dei servi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali portano oggi il Sud ad avere indicatori economici e sociali superiori al resto del Paese. Chi oggi polemizza è lo stesso che, quando era al Governo, non è riuscito a rendere operativi strumenti altrettanto efficaci affidandosi a misure assistenziali”.

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