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Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin

Cosenza, Ministro Lorenzin: ” Vicinissimi allo sblocco del turn-over per la Sanità in Calabria”

Nella sua visita a Cosenza, il Ministro della Salute Lorenzin ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla grave situazione in cui versa la sanità calabrese

 

ministro lorenzinPresente al convegno a Cosenza su “La sanità del futuro: teleradiologia e telecardiologia” il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha anticipato il possibile potenziamento di 56 nuovi posti letto per l’azienda ospedaliera di Cosenza e si è detta fiduciosa per il prossimo sblocco del turn over in Calabria: “Lo Stato – ha aggiunto Lorenzin – è presentissimo per supportare la Regione e rispettare i programmi nazionali sulla salute, e quello che a me sta più a cuore è raggiungere un sistema di qualità di livelli essenziali di assistenza uguale alle altre regioni. Con lo sblocco del turn over ci sarà una selezione meritocratica del personale, perché le strutture calabresi hanno bisogno di essere rimpinguate di personale di alta qualità”.

In merito alle tematiche dell’incontro di cui era ospite la Lorenzin ha dichiarato: “La telemedicina non è solo il domani, ma è l’oggi. Credo che proprio rispetto alla conformazione territoriale della Calabria – ha aggiunto il ministro – la telemedicina possa dare delle risposte incredibili, soprattutto, per la gestione dei malati cronici, dove si possono risparmiare milioni di euro creando una rete con i medici di medicina generale e utilizzando l’ospedale come elemento di sorveglianza per le questioni acute, facendo vivere meglio i pazienti”.

A conclusione della sua visita in terra calabrese il ministro ha voluto chiudere con una promessa: “La Calabria – ha aggiunto Lorenzin – ha avuto un disavanzo terribile e la responsabilità è di manager sanitari e direttori sanitari non qualificati. Ecco perché nel patto della salute abbiamo previsto un albo nazionale dei manager con criteri molto alti, al quale il presidente o l’assessore attingerà, previo concorso pubblico. Il direttore sarà pagato in funzione degli obiettivi raggiunti e se non dovesse raggiungerli verrà mandato a casa, come funziona in ogni azienda. È feroce, ma equo, e non devo essere impiccata dai sindacati se voglio mandarlo via perché deve essere valutato su parametri oggettivi. Solo così la politica uscirà dalle nomine, che saranno basate solo su criteri tecnico-scientifici”.

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