Andando a rileggere i vari palmares e le statistiche degli ultimi 20 anni ci accorgiamo che 5 calciatori calabresi hanno avuto il privilegio e l’onore di alzare una coppa del mondo o i titolo europeo con i colori azzurri. Sia nel 2006 sia con gli ultimi Europei non partivano tra le favorite, ma con orgoglio e qualità le due nazionali sono riuscite a sovvertire i pronostici ( se ti piacciono le scommesse scopri come registrarti), riuscendo così a portare a casa due vittorie prestigiose delle quali ognuno di noi si sente orgoglioso.
In Germania Marcello Lippi aveva scelto di convocare tre giocatori calabresi che sono: Vincenzo Iaquinta, Gennaro Gattuso e Simone Perrotta.
L’attaccante è nato a Crotone il 21 Novembre del 1979 ed era originario di Cutro. Ha iniziato la carriera nel Reggiolo tra i dilettanti prima di iniziare a grandi livelli in Serie B con il Padova e poi con il Castel di Sangro. Nel 2000 lo acquisto l’Udinese, con la quale trascorse numerose stagioni, e insieme a Di Natale riuscì a portare i friulani in Champions League.
Ai Mondiali nella partita d’esordio contro il Ghana segna il suo primo gol in nazionale diventando uno dei protagonisti di quell’avventura.
Nel 2007 viene acquistato dalla Juventus club con il quale smette di giocare a 34 anni, dopo alcuni problemi fisici che hanno rovinato le sue ultime stagioni.
Gennaro Gattuso, centrocampista grinta e cuore oltre ha essere uno degli eroi di Berlino ha fatto la storia del Milan vincendo con i rossoneri 2 campionati, 2 supercoppa italiana, 1 coppa italia, e soprattutto 2 champions league alle quali sono da aggiungere altri trofei in europa come 2 supercoppe europee e 1 Mondiale per Club.
Da Corigliano Calabro, città nella quale è nato nel 1978 è arrivato a raggiungere la vetta del mondo in quella notte nel 2006. In carriera ha vestito le maglie di Perugia, Salernitana, Milan in Italia più le esperienze all’estero in Scozia a Glasgow Rangers e in Svizzera al Sion.
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha scelto d’intraprendere la carriera di allenatore facendo la gavetta proprio con gli svizzeri, passando per il Palermo, Ofi Creta e Pisa, prima di tornare al Milan ( Primavera e Prima Squadra). La sua ultima esperienza è stata con il Napoli terminata alla fine dello scorso campionato, non per risultati deludenti, ma soprattutto per divergenze con il presidente Aurelio De Laurentiis.
L’ultimo di questo terzetto che ci ha fatto sognare nel 2006 è Simone Perrotta. Anche se è nato in Inghilterra a Ashton-under-Lyne, la sua famiglia è originaria di Cerisano, provincia di Cosenza nella quale tornerà a 5 anni.
Le sue caratteristiche erano quello di un centrocampista moderno che ha iniziato la carriera come mediano prima di essere inventato, con successo, come trequartista da Luciano Spalletti durante la sua esperienza alla Roma.
Dopo aver fatto tutta la trafila nel settore della Reggina, ha fatto il suo esordio in B con la squadra calabrese prima di trasferirsi prima alla Juventus e poi al Bari, Chievo e Roma società con la quale giocherà dal 2004 al 2013.
A questi 3 calciatori si aggiungono Berardi del Sassuolo e Emerson Palmieri del Chelsea che sono stati protagonisti della vittoria di Euro 2020 guidati da Roberto Mancini.
L’esterno del Sassuolo è nato a Cariati nel 1994 e quest’anno ha dimostrato che dopo l’esperienza in neroverde è pronto a giocare per palcoscenici più importanti. In passato si erano fatti i nomi di Juventus, Milan e Roma come società interessate al calciatore calabrese ma poi furono idee non concretizzate
Una menzione speciale la merita anche Emerson Palmieri che ha ottenuto la cittadinanza italiana grazie alle origini del nonno che da Corigliano Rossano è partito alla volta del Brasile per cercare fortuna.
Il terzino potrebbe sfruttare la sessione di mercato per tornare in Italia e misurarsi così ancora una volta con il campionato italiano dopo i 3 anni trascorsi a Roma sponda giallorossa tra il 2015 e il 2018.
Agli Europei ha giocato la semifinale e la finale dopo aver preso il posto di Spinazzola uscito con una rottura del tendine contro la Spagna, dimostrandosi all’altezza della situazione e capace di reggere la pressione e il ritmo partita anche se con il Chelsea non ha trovato molto spazio.
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