Il nuovo sindaco di Cosenza, Franz Caruso, è intervenuto questa mattina, 20 ottobre, a “Buongiorno Calabria” al TGR.
COSENZA. Sono state, di fatti, le sue prime parole da primo cittadino nonostante ancora non ci sia stata la proclamazione ufficiale a Palazzo dei Bruzi. Così Franz Caruso rivelando anche qualche retroscena: “E’ stata una giornata normale, anche perché non sono stato ancora insediato nella mia veste di sindaco. Già la prima giornata è stata piena di novità purtroppo negative perché ho appreso che l’amministrazione uscente non ha approvato il bilancio congiuntivo 2020 e quello preventivo 2021.

C’è il bisogno di cambiare completamente il rapporto con la città. Ciò che ho riscontrato da cittadino nel corso di questi ultimi cinque anni è un distacco da parte del palazzo dei Bruzi ai bisogni della popolazione. Io voglio essere un sindaco che crea una solidità, una condivisione, un confronto costante.
Un altro modo di intendere rispetto all’amministrazione precedente, voglio stare in mezzo ai cosentini e confrontarmi con loro sui problemi più caldi che riguardano al momento l’alto tasso di povertà. Bisogna creare una città attrattiva in cui vivere bene, e per viverci bene c’è bisogno che tutti stiano bene.
Il rapporto con la Regione Calabria guidata dal centrodestra è stato anche oggetto di discussione nella campagna elettorale.
È stata la vittoria di una parte, ma sarò il Sindaco di tutti i cosentini. Roberto Occhiuto è il presidente della Calabria ed è il presidente di tutti i calabresi. Sono certo che il rapporto istituzionale sarà proficuo, improntato sulla sinergia e la collaborazione reciproca. Io sono stato molto felice che tra le prime chiamate ricevute di auguri e di congratulazioni dopo l’elezione ci sia stata quella di Roberto Occhiuto e lo ringrazio per questa disponibilità. Squadra di governo? ancora no, ma ho un’idea di squadra che coinvolgerà, non per legge ma per volontà, le donne.
Demolire la sopraelevata? altro tema molto dibattuto. Qualora ci fosse l’idea, sarà attuata non come un atto di imperio ma come un momento di decisione da prendere con i cittadini”.
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