Oggi è la Giornata dell’Unità nazionale e la Festa delle Forze armate, che rimanda al Milite Ignoto, quel soldato senza nome divenuto poi figlio e fratello di tutti noi, che rappresenta uno dei simboli più importanti su cui poggia il concetto di identità nazionale.
Corigliano-Rossano. Il 4 novembre ricorda il giorno in cui nel 1918 entrò in vigore l’Armistizio di Villa Giusti. Con cui l’Impero Austro-Ungarico riconosceva la sconfitta della Guerra e concedeva all’Italia, tra le altre cose, i territori di Trento e Trieste.
Questo documento di fatto sancì la fine della Prima Guerra Mondiale per il nostro Paese.

«In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica. L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre. La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei – ha dichiarato il presidente Mattarella – si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato ignoto, 75 anni di Repubblica.
Il centesimo anniversario della traslazione del Soldato ignoto all’Altare della Patria richiama alla coscienza nazionale l’immane sacrificio delle Forze Armate e del Paese intero nei conflitti che hanno attraversato la storia europea del ‘900. La nostra storia è segnata dalla tragedia della Prima guerra mondiale. Nel dolore condiviso si è cementato un sentimento di fratellanza inestinguibile tra il Paese e i cittadini in uniforme».
Anche a Corigliano-Rossano, così come si legge sul sito, si è degnamente ricordata e commemorata l’importante data con messe e la deposizione di una corona ai Monumenti ai Caduti nei nostri centri storici.
«I simboli rappresentano la trasmissione della nostra memoria, il senso della nostra Unità. Le nostre Forse dell’Ordine, sono i nostri costruttori di pace. Il mio pensiero va alla nostra Città unica, alle possibilità che abbiamo di crescere e migliorare insieme. Insieme dobbiamo lavorare per costruire il senso di unità di questa nostra bellissima città». Queste le parole del vice sindaco Maria Salimbeni.
L’amministrazione comunale ringrazia le Forze dell’Ordine, le autorità ecclesiastiche, le scuole, le associazioni e quanti hanno preso parte alle celebrazioni.
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