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Centro storico di Cosenza

Centro storico di Cosenza e PNRR, CGIL invoca maggiore concertazione

Nel prendere atto dell’incontro svoltosi, dopo la stipula del disciplinare tra l’autorità di gestione del ministero della Cultura e il comune di Cosenza, tra il sindaco della città Bruzia, l’avvocato Franz Caruso, e il tenente colonnello Luigi Aquino, responsabile unico del contratto, per dare attuazione al Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) “Cosenza Centro Storico”, come Fillea CGIL Calabria e CGIL Cosenza dobbiamo registrare, che quanto da noi auspicato con la nota congiunta diramata il 31 gennaio scorso non sia stata presa in considerazione dall’amministrazione.

Umberto Calabrone (Cgil di Cosenza) e Simone Celebre (Fillea Cgil Calabria)
Umberto Calabrone (Cgil di Cosenza) e Simone Celebre (Fillea Cgil Calabria)

Nella nostra nota sostenevamo che “le risorse del PNRR destinate al comune di Cosenza, insieme a quelli del CIS per il centro storico e le altre che saranno intercettate, devono essere strumento utile per riequilibrare le differenze non solo infrastrutturali ma anche sociali fra quartieri, fra periferie e centro urbano, fra centri storici e nuovi quartieri dell’intera area urbana. Per fare questo ci vogliono scelte condivise e, soprattutto, partecipazione dei cittadini e delle forze sociali”.

Ribadiamo che per trasformare le risorse in interventi che possano e che debbano avere delle ricadute positive per la comunità bisogna avviare un confronto ampio e democratico, con cittadini e forze sociali e arrivare a scelte condivise. Al momento, però, non ci risulta che l’amministrazione comunale abbia promosso un qualsiasi confronto sulle scelte da attuare.

Come Fillea CGIL Calabria e come CGIL Cosenza ribadiamo che nella gestione delle ingenti risorse previste dai vari finanziamenti riteniamo necessario coinvolgere le parti sociali attraverso la redazione e la sottoscrizione di un “Protocollo di Legalità”, che possa accrescere la qualità del lavoro e la tutela della buona occupazione e tuteli l’economia legale. Possa, inoltre, sostenere ed incentivare le imprese che operano nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza, applicando il CCNL edile con conseguente iscrizione alla Cassa Edile Cosentina come anche definito dal più recente DL 77/2021 che ha introdotto anche il “DURC di congruità”.

Così come riteniamo indispensabile e imprescindibile la “Contrattazione d’Anticipo”, in quanto, come Fillea CGIL Calabria, la riteniamo uno strumento vincolante e inderogabile per l’applicazione dei CCPL di settore ai lavoratori che saranno impegnati in questi interventi e che garantisce sicurezza e formazione attraverso gli Enti Bilaterali di settore e quindi una maggiore qualità delle opere che si andranno a realizzare.

Come Fillea CGIL Calabria e CGIL Cosenza ribadiamo la nostra disponibilità ad avviare un confronto nell’insegna della trasparenza e legalità, valori più volte ribaditi come punti identitari dell’amministrazione di Cosenza.

Così in una nota Fillea CGIL Calabria e CGIL Cosenza.

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