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Maria Cocciolo

Frutta e verdura gratis, la Prefettura rassicura Confcommercio

Dopo la distribuzione gratuita di frutta e verdura in questi giorni e nelle scorse settimane, arrivano le rassicurazioni della Prefettura sulla integrità sanitaria dei prodotti

Il direttore di Confcommercio Cosenza, Maria Cocciolo, interviene sulla vicenda dei prodotti ortofrutticoli distribuiti gratuitamente in diversi comuni della provincia di Cosenza prendendo atto che la situazione sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle attività di quanti hanno programmato forniture in vista delle festività natalizie. Tali prodotti infatti stanno rimanendo nei depositi ed invenduti nei negozi, per questo motivo nei giorni scorsi Cocciolo ha inteso investire del problema il prefetto di Cosenza dott. Gianfranco Tomao.

Maria Cocciolo
Maria Cocciolo

Le verifiche richieste erano attinenti la regolarità della pratica della distribuzione gratuita dei prodotti affinché si accertasse la natura sanitaria degli stessi. Proprio dagli uffici preposti della Prefettura, sono giunti importanti rassicurazioni in merito.

Successivamente il divieto imposto al Governo russo sulle importazioni dei prodotti dai paesi europei, ha consentito l’erogazione gratuita di generi agroalimentari, che altrimenti andrebbero distrutti.

Per questo motivo in diversi comuni della provincia di Cosenza, stanno arrivando diversi autoarticolati carichi di frutta e ortaggi distribuiti gratuitamente alla popolazione.

Si potrebbe pensare a un gesto di generosità da parte dei donatori ma Confcommercio Cosenza sottolinea come questi, in realtà possono incamerare aiuti finanziari dell’Unione Europea secondo quanto stabilito dal Regolamento Delegato n. 1031/2014 della Commissione Europea.

Ciò consente ai produttori e i distributori italiani di incamerare il mancato introito. Si trata di una misura che però non tiene conto della ricaduta negativa che sta arrecando sui mercati locali. Confocommercio fa notare che se tale azione fosse applicata soltanto a enti caritativi, scuole, istituti di pena o per opere di beneficenza avrebbe avuto un diverso impatto e avrebbe rispettato le regole comunitarie.

Invece, non solo non avviene quanto previsto dai regolamenti comunitari, ma con questa pratica della distribuzione gratuita si sta seriamente compromettendo tutta l’economia legata ai commercianti che vendono e distribuiscono prodotti ortofrutticoli.

frutta e verdura gratis
frutta e verdura gratis

Per Confcommercio Cosenza si tratta di una chiara assenza di rispetto delle regole sulla concorrenza, ma anche una seria minaccia per la salute dei cittadini.

Il motivo delle preoccupazioni espresse da Confcommercio Cosenza si legano fondamentalmente a due aspetti: la totale assenza di rispetto delle norme igienico-sanitarie (la merce viene stoccata e distribuita in ambienti molto discutibili e con modalità poco affidabili, senza alcun controllo) e il mancato introito che sono costretti a subire i commercianti di frutta e verdura.

A tal proposito la sede cosentina di Confcommercio, pur apprezzando le rassicurazioni giunte dalla Prefettura di Cosenza, rivolge pubblicamente agli organi competenti alcune domande, riguardo a quanto sta avvenendo sotto gli occhi di tutti e con la partecipazione diretta di alcuni amministratori locali.

Si vorrebbe comprendere, ad esempio: se si conosca la provenienza dei prodotti; come mai viene consentita la distribuzione di generi senza etichettatura; come si limita e se si inibisca l’arrivo di generi provenienti da alcune zone inquinate; come vengono verificate le modalità di trasporto e se si conoscono i soggetti che gestiscono questa distribuzione; se si conoscono le dinamiche che coprono i costi del trasporto; se esiste un motivo preciso circa l’interesse mostrato solo da un territorio e da alcuni comuni; come mai, ad oggi, non ci siano ancora stati dei seri controlli igienico-sanitari sulle modalità di stoccaggio e distribuzione dei prodotti. Tutte domande legittime, che vogliono tutelare il mercato, oltre chi vi opera, ma che hanno soprattutto il fine di vigilare sulla salute dei cittadini.

Sembra, infatti, che molti avventori provvedono a rivendere la frutta e gli ortaggi reperiti gratuitamente o più semplicemente la destinano all’alimentazione degli animali delle proprie fattorie. Tutto ciò con buona pace delle nobili finalità con cui il regolamento era stato pensato. Inutile dire che, in queste settimane, produttori e commercianti locali non riescono a vendere i loro prodotti e assistono inermi alla svalutazione della loro attività. Nonostante le rassicurazioni delle istituzioni interessate da Confcommercio, va detto che se la situazione dovesse continuare a perdurare tanti imprenditori rischierebbero di chiudere la propria azienda.

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