Banner Conad

Province calabresi, oltre mille dipendenti in esubero

Oltre mille dipendenti in esubero nelle Province calabresi di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria.

Tra le tante riforme presentate da Renzi quella che prevede il dimezzamento degli esborsi nelle Province italiane rimane ancora un nodo da sciogliere per il Governo. Ad essere prevista è la riduzione di un terzo della spesa delle Province e delle Città metropolitane e viene introdotto un procedimento volto a favorire la mobilità dei dipendenti in esubero «verso Regioni e Comuni prioritariamente, nonché verso le altre amministrazioni, con l’esclusione del personale amministrativo di alcuni settori della Pa caratterizzati da specifiche professionalità».

Provincia Cosenza
Provincia Cosenza

Su tutto il territorio nazionale sono 20mila i dipendenti provinciali da ricollocare perché in esubero. A rivelare l’enorme quantità di spesa pubblica da tagliare, riducendo il personale dipendente dalle Province, è Gianni Trovati sul Sole 24 Ore, il quale ha presentato un elenco dettagliato, suddiviso per province, dei dipendenti in esubero.

In Calabria ad essere ricollocati dovrebbero essere 1166 dipendenti in esubero. La maggiore eccedenza di personale si registrerà per le province di Cosenza e Perugia. In totale i tagli del governo alle risorse sono di un miliardo nel 2015, per raggiungere la quota di tre miliardi nel 2017. Il Sole 24 Ore calcola circa 15.700 lavoratori in eccedenza in rapporto ai 31.400 dipendenti con contratto a tempo indeterminato attualmente in servizio nelle varie province italiane.

Nelle grandi città i dipendenti a tempo indeterminato sono 12mila, di cui 3.600 in esubero. Di seguito l’elenco per le quattro province calabresi interessate Catanzaro: 259 dipendenti, 11 milioni. Cosenza: 514 dipendenti, 23,2 milioni. Crotone: 154 dipendenti, 6,1 milioni. Reggio Calabria: 239 dipendenti, 8,4 milioni.

Condividi questo contenuto