Il sindaco di Bagheria ha detto che bisogna stare vicini alla ragazza di 17 anni che ha ucciso la madre. Io dico che bisogna innanzitutto rispettare la vittima e non invocare nessuna infermità mentale. Lo afferma l’on Alfredo Antoniozzi vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.
Nei giorni scorsi l’esponente politico aveva preannunciato un progetto di legge per modificare il codice penale in materia di infermità e seminfermità mentale.
La minore è stata inviata dal giudice in una comunità – prosegue Antoniozzi – ed è presumibile, vista la gravità del reato, che successivamente sarà trasferita nel carcere minorile.

E’ una minorenne – aggiunge l’on Antoniozzi – e come tale avrà diritto alle condizioni previste nel suo caso ma ogni percorso di recupero non può non passare dalla sanzione che, ovviamente, va commisurata alla sua età.
Se avesse avuto 18 anni sarebbe stata presumibilmente destinataria della massima pena.
Nessuno ipotizzi scenari di infermità o seminfermità inesistenti – continua Antoniozzi – atteso che, da quanto emerge, non esiste alcuna componente psicotica.
Il mio progetto di legge che discuterò con i responsabili della giustizia prevede, appunto, la discriminante psicotica nelle valutazioni periziali.
Tutti auspichiamo che questa ragazza un giorno sì riabiliti ma voglio ricordare al sindaco di Bagheria – conclude il vice capogruppo di Fratelli d’Italia – che ha ucciso la madre, una giovane donna di 55 anni, che merita giustizia e rispetto.
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