Nel gennaio dello scorso anno Alessandro, Direttore degli impianti di risalita di Lorica, ci lasciò improvvisamente.
Lo sconcerto e il dolore profondi fece sì che tutti noi compagni di Liceo ci ritrovassimo prima in un gruppo chat, poi, di tanto in tanto, de visu, sospinti dalla forza che solo una comune dolorosa mancanza può suscitare. Così, dopo quarant’anni, ci riabbracciamo in nome della vigorosa bellezza tout court che Alessandro, sin da ragazzo, esercitava a vantaggio di tutti coloro che lo frequentavano.
Largo sorriso impresso sul volto perennemente, incapace di qualsiasi forma di malignità, Alessandro non si abituò mai a giudicare gli altri, come se la misericordia agisse in lui intensamente, miracolo di bontà e gentilezza.
Quando ci lascia una persona così, non va via solo un titolo, un dato anagrafico, piuttosto viene a mancare una smisurata quantità d’amore, un nutrimento alla piacevolezza, all’amenità.
Alessandro, anche quando mostrava insofferenza per qualcosa o per qualcuno, lo faceva sottovoce, con tenerezza, facendoci spesso addirittura ridere. Buono compiutamente, ancora oggi, quando pensiamo a lui, lacrime cocenti prendono a scendere e pensiamo a quanto piccoli si possa essere dinanzi un cotanto cumulo di elevatezza morale.
Alessandro ha lasciato il mondo troppo presto orfano di bellezza, di generosità, di umiltà.
Sa’, noi compagni continueremo per sempre a sfamarci della fortuna che abbiamo avuto a conoscerti e viverti.
Ovunque tu sia ti giunga il nostro affetto.
Anno 1981 – I compagni della V D del Liceo Fermi



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