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Il Premio Oscar Mauro Fiore firma la fotografia di “Dove sono Mamma e Papà?”, film girato in Calabria

“Dove sono Mamma e Papà?”: il film Fujifilm con la fotografia del Premio Oscar Mauro Fiore.

“Dove sono Mamma e Papà?” è un racconto di crescita tra realtà e immaginazione che esplora, attraverso il linguaggio dell’avventura, il significato più profondo del diventare grandi. Giunto recentemente a compimento, il film si prepara ora al suo percorso nei festival italiani e internazionali.

Elemento centrale e distintivo del progetto è la fotografia firmata da Mauro Fiore, Premio Oscar per Avatar, che per questo lavoro sceglie di tornare nella sua terra d’origine. Il suo contributo non rappresenta solo un valore artistico di assoluto rilievo, ma anche un gesto personale e simbolico che rafforza il legame tra cinema e territorio. In dialogo con la regia di Fabio Rao, il suo sguardo costruisce un equilibrio visivo sospeso tra realismo e dimensione fiabesca, diventando parte integrante della narrazione.

Il film nasce da una co-produzione strategica guidata da Fujifilm Italia con il supporto di Fujifilm Corporation consolidando una visione che unisce l’innovazione tecnologica giapponese all’eccellenza del cinema d’autore. Non si tratta di una semplice collaborazione, ma di un progetto ambizioso sviluppato insieme al regista Fabio Rao per dimostrare come il linguaggio del medio formato (Large Format GFX FUJIFILM) possa ridefinire gli standard del racconto.

Dove sono Mamma e Papà? rappresenta la prima produzione ad utilizzare per la prima volta in Italia Fujifilm GFX ETERNA 55, diventando così un manifesto tecnologico mondiale. Camera che — come racconta il regista — hanno subito risuonato con la sensibilità emotiva della storia. 

Come sottolinea Mauro Fiore: “ogni film ha bisogno del proprio modo di essere raccontato”. 

In questo progetto, la collaborazione con Fujifilm è stata parte integrante del processo creativo: non solo per gli strumenti messi a disposizione, ma per il dialogo continuo sul linguaggio visivo e sulle possibilità offerte dal medio formato. La scelta di questo corpo macchina, equipaggiato con le celebri ottiche Fujinon Premista 28-100mm, ha permesso di superare le aspettative di alta qualità d’immagine, garantendo una dimensionalità e una profondità spaziale inedite.

Come sottolinea Fabio Rao: ‘Il connubio tra la GFX ETERNA 55 e le lenti Premista è stato fondamentale; l’ampiezza del sensore ci ha permesso di catturare ogni sfumatura emotiva, creando un ritmo narrativo che spazia tra l’intimità dei primi piani e la maestosità dei paesaggi calabresi’. ” 

Accanto al valore artistico, il progetto racconta un significativo percorso produttivo internazionale: il film nasce dalla collaborazione tra Fujifilm e due giovani realtà produttive, Open Fields Productions e Filmora Studio, con il sostegno della Calabria Film Commission e vede la partecipazione di Ciakalabria, Aeropix e Audio Portrait Studio. Un’esperienza che conferma la vitalità della filiera audiovisiva locale e la sua capacità di costruire relazioni significative con interlocutori di respiro globale.

Tutti i protagonisti del film, in larga parte giovanissimi e per la prima volta sullo schermo, rappresentano le diverse sfumature di un passaggio improvviso e inevitabile dall’infanzia all’età adulta. Al centro della narrazione si trova infatti un evento misterioso, la scomparsa degli adulti, che non è tanto un enigma da risolvere quanto il dispositivo che spinge i ragazzi ad affrontare un mondo trasformato. Privati di ogni riferimento, i bambini scoprono risorse inattese: Leo, Martina e Nesto incarnano diverse sfumature della crescita in un viaggio che è insieme avventura e scoperta interiore. La ricerca dei genitori si trasforma così in una ricerca di appartenenza, mentre il finale aperto lascia emergere una consapevolezza universale legata al valore dei legami familiari.

Le riprese si sono svolte interamente in Calabria, presso i Laghi di Sibari, con il patrocinio del Comune di Cassano all’Ionio e dell’Associazione Laghi di Sibari. Questo territorio, sospeso tra mare e canali, contribuisce in modo decisivo alla costruzione di un’atmosfera rarefatta e suggestiva, trasformandosi in uno spazio narrativo tra reale e immaginario.

La sceneggiatura è firmata da Enrico Miceli, il montaggio è curato da Francesca Naccarato, mentre le musiche sono di Alessandro Papaianni.

Il film coinvolge un cast e una troupe in larga parte calabresi, affiancando giovani interpreti del territorio ad attori e attrici di rilievo nazionale come Alessandro Castriota Scanderbeg, Carlo Gallo, Mariasilvia Greco, Giovanna Chiara Pasini, Saverio La Ruina, Dario De Luca e Giancarlo Cauteruccio.

Dove sono Mamma e Papà? si configura così come un racconto universale sulla crescita, capace di parlare a tutte le età con uno sguardo contemporaneo, in cui l’avventura diventa strumento per interrogarsi su identità, responsabilità e legami tra generazioni. Dopo il percorso festivaliero, il cortometraggio sarà presentato anche in alcune sale selezionate della Calabria e di altre regioni d’Italia.

INFO

www.fujifilm-x.com/it-it/stories/mauro-fiore-captures-childhood-and-imagination-with-gfx-eterna-55/

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