L’età passa. E certe scelte, indipendentemente dalla situazione attuale, devono essere fatti. Anche in un paese di ‘mammoni’ come l’Italia, arriva un certo momento della propria vita che bisogna andare via dal nucleo familiare.
Il più delle volte questo momento consiste nel momento di acquisto della prima casa. Ma, con i mutui che stanno raggiungendo livelli vertiginosi, conviene acquistare casa? Ecco le cose da sapere.

Da scartare il tasso variabile, almeno per il momento
Chi ha il mutuo variabile si è trovato praticamente ingabbiato. Ingolosito dal tasso iniziale davvero favorevole, fino a inizio 2022, ha prospettato per un mutuo che può alzarsi e abbassarsi, con una certa facilità. In questi mesi, però, si sta ritrovando a pagare anche 200 euro al mese in più. Certo, a conti fatti sarebbero meno di 10 euro al giorno in più però, soprattutto per una famiglia monoreddito, e per i rincari che ci sono, resta una cifra considerevole.
Per adesso, e con ogni probabilità almeno – volendo essere ottimisti – fino a marzo 2022, è da scartare il tasso variabile. Non bisogna assolutamente prenderlo in considerazione perché le fluttuazioni sono davvero troppe. È un rischio che, per il momento, non si può assolutamente correre.
Meglio un mutuo, almeno inizialmente, più alto ma fisso che inizialmente anche più basso ma che poi cresce a un livello insostenibile. Anche perché, comunque, al di là del risparmio in sé, il tasso fisso consente una programmazione economica migliore rispetto, appunto, al variabile.
Avere una situazione economica ottimale
Prima di richiedere un mutuo, è assolutamente indispensabile capire come verificare la propria situazione debitoria. Sembra un aspetto di poco conto ma capita molto spesso che debiti pregressi, spesso dimenticati, non vengano più considerati dal cittadino ma, in realtà, sono semplicemente dormienti.
Bisogna capire che la banca, prima di erogare il mutuo, mette ai raggi X sia l’abitazione che si vuole acquistare – per evitare che possano esserci abusi edilizi o delle violazioni di legge – che la situazione debitoria e patrimoniale della persona.
Infatti, è fondamentale avere una entrata sicura ogni mese o, comunque, se si è un libero professionista, di avere un certo storico alle spalle. Il consiglio è quello di controllare prima il proprio status economico e, poi, procedere all’attivazione del mutuo in modo da non ritrovarsi, poi, con qualche problema in più.
Valutare bene le ‘prospettive’ del luogo
Chi ha avuto fiuto nel mercato immobiliare è diventato ricco. Non si tratta solo di scegliere la casa più bella ma anche quella che si trova in un posto strategico. Un posto che, magari, nell’ultimo decennio ha aumentato il proprio valore.
Il caso più eclatante è stato Milano che, con il passare degli anni e con la riqualificazione di intere aree, ha visto il suo mercato immobiliare schizzare alle stelle. Una situazione che ha messo in difficoltà il ceto medio e anche gli studenti fuori sede.
Bisognerebbe capire, quindi, quale area del comune può essere soggetta a riqualificazione. Perché nessuno vieta che una prima casa oggi possa diventare, poi, un investimento in futuro.
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