Cominciato a Roma il secondo grado per Luigi Preiti, il rosarnese che due anni fa sparò ad un gruppo di carabinieri davanti a Palazzo Chigi. Nel primo processo è stato condannato a 16 anni
E’ inizia questa mattina, martedì 13 gennaio, a Roma il processo d’appello per Luigi Preiti, il manovale rosarnese condannato in primo grado nel gennaio scorso a 16 anni per la sparatoria di fronte a Palazzo Chigi il 28 aprile del 2013 nella quale ferì in maniera gravissima un carabiniere di servizio, il brigadiere Giuseppe Giangrande.

Preiti rimane accusato di tentato omicidio plurimo perché, mentre si stava insediando il governo guidato da Enrico Letta, lui all’esterno sparò contro alcuni carabinieri ferendone quattro, uno in modo particolarmente grave.
Il processo si tiene davanti alla I Sessione penale della Corte d’appello di Roma e all’udienza inaugurale era presente anche la figlia del carabiniere ferito, Martina. Che da allora per molti è diventata un simbolo di grande forza.
Invece il brigadiere Giangrande dopo un lungo periodo di riabilitazione successivo alla sparatoria passato nella struttura ospedaliera di riabilitazione di Montecatone, vicino ad Imola, nel novembre scorso è stato dimesso passando il suo primo Natale a casa dopo il ferimento.
“A chi si trova in difficoltà – aveva dichiarato intervistato da Qn – dico di avere tanto spirito, tirare fuori risorse che magari non si sa nemmeno di possedere, di non arrendersi mai. Bisogna sempre cercare di pensare al lato positivo delle cose e in chi ci sta vicino si può trovare la forza che serve. Io, per fortuna, ho mia figlia Martina”.
Vai al contenuto




