Il prossimo 14 e 15 maggio 2023, i cittadini di molti Comuni della provincia di Cosenza saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza per l’elezione del Sindaco e dei Consigli Comunali del proprio territorio. Casali del Manco è, certamente, uno dei Comuni di maggior importanza sia sotto il profilo demografico che territoriale, essendo collocato in posizione strategica di cerniera tra l’area urbana cittadina, in fase di revisione, e l’attrattivo paesaggio premontato e montano della Sila.
Come, ormai, consuetudine le posizioni vanno consolidandosi sotto la spinta dei vecchi schieramenti che resistono alla richiesta di novità e si contendono, come cinque anni fa, gli spazi di governo del nuovo ente comunale.
L’orizzonte, però, lascia intravedere uno sforzo di novità che pare debba concretizzarsi con la proposizione e lo svolgimento delle primarie. Sembra, infatti, che gli esponenti politici che hanno animato l’azione di opposizione alla Giunta Martire, Salvatore Iazzolino, Ippolito Morrone e Marco Oliverio, abbiano sottoscritto un accordo di massima per dare corso alle primarie libere, il prossimo 26 marzo, per scegliere chi dovrà rappresentare l’area politica alternativa al PD.

Iazzolino, Morrone e Oliverio, ritenuto insostenibile ogni accordo con gli esponenti del PD, anch’essi protesi alla ricerca di una figura in grado di esprimere nuovo slancio ad un’azione rallentata da diverse condizioni, rivendicano il merito di avere opposto alla compagine di maggioranza un’azione di contrasto rigorosa e responsabile e, per questo, precludono ogni possibilità di alleanza e compartecipazioni con quanti hanno avuto ruolo e funzione nella guida dell’Ente nel quinquennio 2018/2023. Sembra, quindi, emergere una volontà di novità e rinnovamento per tutti, ma non per quanto relativo al loro impegno politico ultra decennale.
Dall’altra parte, l’attuale maggioranza vive una fase di evidente incertezza nella quale il Partito Democratico, orfano del Sindaco Martire ormai deciso a non ricandidarsi, non riesce a definire un percorso chiaro e trasparente da sottoporre ad un Centro-Sinistra in grave fibrillazione.
Il segretario di Circolo PD, Bruno Bonaro, ha promosso confronti aperti con il mondo del Centro-Sinistra, dal quale sembra sia emersa una sola chiara indicazione: correggere le distorsioni del passato con il coinvolgimento di nuove energie capaci di slancio ed esperienza. L’ultimo incontro del PD con i rappresentanti di Sinistra Italiana, dell’associazione Insieme, dei Verdi e del Movimento 5S non ha sortito i risultati auspicati per via di una decisa richiesta di discontinuità rispetto alla esperienza amministrativa in fase di conclusione. In parole semplici, possibile riconoscere la guida amministrativa al PD ma con il gradimento di tutte le componenti della coalizione.
In tutto questo, l’Assemblea del PD, ancora, non è stata coinvolta in alcuna riflessione da parte del Segretario cittadino che potrebbe decidere di convocare l’organismo del partito per domenica 12 marzo solo per comunicazioni.
L’ex Consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, l’ex Segretario Provinciale del PD, Luigi Guglielmelli, illustri casalini, osservano con attenzione un quadro scomposto nel quale la frammentazione rischia di generare solo deleteri contrasti e sconfinate macerie dalle quali sarà difficile alimentare ogni gemito di novità.
La sensazione, tuttavia, che si coglie è che anche nel PD ci sia la volontà di arrivare alle primarie per offrire alla coalizione una esempio di democrazia anche nella realtà casalina, dopo l’esperienza che ha portato alla elezione di Elly Schlein alla guida del Partito Democratico e che ha reso evidente la richiesta di coinvolgimento dei cittadini/elettori e la necessità di avviare veri e concreti processi di partecipazione popolare.
Molti i nomi in circolazione, ma pare che quelli più accreditati siano quelli di Francesca Pisani, Assessore uscente della Giunta Martire fortemente sostenuto dal gruppo consiliare, e di Claudio Carravetta, ex Sindaco del Comune di Trenta molto più gradito alla coalizione di Centrosinistra.
I prossimi giorni offriranno utili indicazioni e con la primavera si capirà se saranno più fiori o spine.
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