ASCOLI (4-3-1-2) Leali; Adjapong, Botteghin, Simic, Giordano; Proia (Eramo), Buchel (Giovane), Caligara; Mendes (Marsura); Forte (Gondo), Dionisi (Lungoyi). All:Breda Panchina: Guarna, Quaranta, Gnahoré, Lungoyi, Marsura, Gondo, Donati, Eramo, Giovane, Tavcar, Falasco, Bellusci.
COSENZA (4-2-3-1) Micai; Martino, Vaisanen, Meroni, D’Orazio; Brescianini (Cortinovis), Voca (Praszelik); D’Urso (Florenzi), Marras, Nasti (Zilli); Finotto (Delic). All: Viali. Panchina: Lai, Marson, Venturi, La Vardera, Kornvig, Praszelik, Prestianni, Cortinovis, Florenzi, Zilli, Delic.
ARBITRO: Colombo di Como ASSISTENTI: Davide Imperiale della sezione di Genova e Pasquale Capaldodella sezione di Napoli QUARTO UOMO: Luca Angelucci della sezione di Foligno
NOTE: Giornata nuvolosa, spettatori oltre 7 mila con 180 tifosi di marca rossoblù (obbligatoria la Tessera del tifoso). Recupero: 1′ e 4′
AMMONITI:Nasti, Vaisanen, Voca, Botteghin
ESPULSO: Vaisanen
MARCATORI: 1′ D’Orazio, 36′ Buchel
Un pareggio che sa tanto di verdetto per il Cosenza. L’1-1 maturato ad Ascoli, infatti, porta i rossoblù lontano dall’inferno della retrocessione diretta (vanno giù Benevento e Spal, per ora) ma molto vicini alla disputa del play out. Da capire contro chi e dove. Ma tutto fa pensare al Brescia, favorito sul Perugia). Aveva illuso il vantaggio fulmineo di D’Orazio, sontuosa la replica di Buchel, con i rossoblù autori di un discreto secondo tempo, purtroppo non confortato dal gol che avrebbe cambiato le carte in tavola. Al “Del Duca” gara dai tanti ex e dalle trame intrecciate, con Breda spesso accostato alla panchina rossoblù e Marras e D’Urso molto vicini a vestire il bianconero nella scorsa stagione. Colorata e rumorosa la pattuglia rossoblù, in barba a qualsiasi Tessera del tifoso.
FORMAZIONI – Viali, un ex, conferma la fiducia a Finotto e gli affianca Nasti. Non c’è Florenzi dal primo minuto, mentre non figura nemmeno in panchina Rispoli, influenzato. C’è D’Urso dal primo minuto, c’è eccome Marras, protagonista del gran rifiuto all’Ascoli nello scorso mercato estivo. Dall’altra parte Breda ritrova Botteghin in mezzo alla difesa e fa perno su proai in mezzo al campo, ma è privo dell’ex Collocolo (squalificato) e di Ciciretti: al Del Duca va in scena il 4-3-1-2 in salsa ascolana.
LA CRONACA
PFRIMO TEMPO – Pronti via ed è subito Cosenza. Corner da destra di D’Urso e D’Orazio arriva di testa più in alto di tutti. Ancora un gol per il giopcatore abruzzese, altro ex dell’ ìncontro. Potrebbe infierire il Cosenza: al 3′ D’Urso affonda bene centralmente ma il corridoio per Nasti è sporcato da un difensore bianconero. Il primo squillo marchigiano arriva al 7′ con un colpo di testa Forte, con palla che decolla lontana dai pali difesi da Micai. Un pò più minaccioso il tiro che all’11 Caligara fa spiovere dalle parti di Micai, ma la palla si abbassa in leggero ritardo e la porta rossoblù è salva. Al tra potenziale ripartenza killer del Cosenza al 13′ ma Marras calibro come peggio non potrebbe il passaggio risolutore. Lievita però l’Ascoli, che si prende la mediana, in virtù di un centrocampo molto qualitativo, e cerca la giocata sistematica per Caligara a sinistra. Al 21′ arriva l’ammonizione, pesantissima , per Marco Nasti: salterà il Cagliari. Al 24′ Cosenza a un passo dal raddoppio: discesa caparbia di Finotto da sinistra, suggerimento per Marras che la combina grossa sparando alle stelle a pochi passi dlala porta sguarnita. Il numero 32 si scontra nell’occasione con Simic, resta a terra ma viene prontamente soccorso: nulla di grave per lui. L’Ascoli salta con molta, troppa facilità, la seconda linea rossoblù, ma si scontra sistematicamente con Vaisanen e Meroni. Il Cosenza, però, è spesso pensieroso nei disimpegni e il finlandese raccoglie un giallo evitabile al 30′ controllando male una palla in appoggio. Sulla punizione che ne scaturisce Buchel fa tremare Micai che smanaccia sul suo palo. I tifosi sanno bene che ai lupi servirebbe come il pane il raddoppio per smorzare l’enfasi dei locali, sempre più determinati nel portare pericoli al fortino bruzio. Fortino che trema dalle fondamenta al 35′, con l’avvitamento aereo di Dionisi che chiama Micai al grande intervento. Ma il oareggio è nell’area e arriva al 36′ con un gol incredibile di Buchel che dal limite raccoglie di sinistro una respinta da corner e inquadra una perla lì dove Micai davvero non può arrivare: 1-1. L’Ascoli continua a tambureggiare ma la punizione di Mendes (38′) è da dimenticare. Fa meglio Adjapong con tiro cross al cianuro , con Micai che si rifugia affannosamente in angolo. L’Ascoli tiene altissimi i ritmi, il Cosenza non riesce e a uscire, e confida nel cronometro per guadagnare la via degli spogliatoi. Fioccano però i tentativi marchigiani, e Forte al 42′ difende palla all’ingresso d’area, ma poi gira debolmente verso Micai, palla fuori. Tocca infine a Dionisi, è il 44′, testare i riflessi del portierone rossoblù. Termina così un primo tempo di pura sofferenza per i rossoblù, bravo a portarsi avanti ma poi spreconi e puniti da un Ascoli formato play off .
SECONDO TEMPO – Ascoli e Cosenza si ritrovano senza cambi da parte dei due tecnici. La notizia dei vantaggi di Cittadella a Brescia rende ancor più tosto il secondo tempo che attende i lupi. Al 50′ il Cosenza protesta per un tocco di mano in area ascolana, ma arbitro e Var non intervengono. Esce uno spiraglio di sole e spunta anche il Cosenza : D’Orazio, dopo una bella ripartenza, arriva solo davanti a Leali ma non gli fa male, che occasione! Prova a fare densità davanti la squadra di Viali, ma senza il Brescianini dei giorni migliori si fa fatica. La gara diventa ancor più fisica, con la tensione nervosa a farla da padrona. Non c’è però possibilità di distrazione per Micai, che dopo un avvio di frazione tranquilla si trova addosso la conclusioen a volo di Proia e risponde ancora una volta presente. Al 60′, finalmente Florenzi . Assieme a lui Delic, escono D’Urso e Finotto. Cambia pure l’Ascoli: dentro Gondo e Giovane. L’Ascoli concede ritmi più o meno bassi, e il Cosenza allora riesce a proporsi con più costanza nella traquarti dei locali, e il lavoro di rammendo e impostazione di Florenzi si vede tutto. Al 66′ ancora un angolo pericoloso per i rossoblù, con il solito Meroni ad alzarsi di testa, e sfera di poco a lato. Al 67′ nei bianconeri dentro anche Marsura, per un Mendes inconsistente. Al 70′ tocca a Brescianini accasciarsi a terra dopo un contrasto di gioco, e Cosenza in temporanea inferiorità numerica. L’Ascoli, così come nel primo tempo, fa il diesel e torna a intasare con convinzione le linee rossoblù dopo il 70′, ma stavolta con meno lucidità. Viali decide perciò di immettere altre forze fresche , con Cortinovis e Praszelik, fuori gli stanchi e ammaccati Voca e Brescianini. Brivido al 78′, ma il sinistro di Caligara dal limite si deposita a lato, con Micai fermo e i tifosi a pregare. E qualche preghiera si avvera quando arriva la notizia dei gol di Sudtirol e Pisa. Al minuto 80′ escono Dionisi e Proia, dentro Lungoyi ed Eramo, per un Ascoli più veloce, contro un Cosenza manovriero e attento dall’ingresso di Florenzi in poi. Due corner rossoblù all’82’, ma nulla di fatto. Un minuto dopo Florenzi cerca la luce giusta dentro l’area per coronare col gol un’ottima ripartenza, ma trova le gambe della difesa di casa. All’85’ Ascoli vicino al raddoppio senza sapere come: il tiraccio di Caligara da fuori incontra la testa di Lungoyi, palla che spizzica la traversa. Nasti intanto chiude la sua regular season lasciando posto a Zilli. All’87’ ghiotta occasione rossoblù dopo il fallo al limite di Marsura su Praszelik, ma la punizione di D’Orazio viene ancora una volta murata. Dopo 4′ di recupero un Cosenza stremato, artefice di un buon secondo tempo, porta a casa l’obiettivo minimo. Ma contro il Cagliari mancheranno Nasti e Vaisanen (espulso sul gong), e Viali dovrà appelarsi ancora una volta al suo equilibrio e all’effetto Marulla
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