Domenica, 29 novembre, in vista della Ventunesima Conferenza delle Nazioni Unite sui mutamenti climatici, a Rende, si è tenuto un incontro promosso dall’organizzazione Aggregata WWF Cosenza Sila Pollino, per riflettere sul surriscaldamento del Pianeta
Nella giornata di ieri, 29 novembre, a Rende – in c/da Lacone – si è tenuto un incontro, fortemente voluto dall’Organizzazione Aggregata WWF Cosenza Sila Pollino, incentrato sulla tematica dei mutamenti climatici. Il pubblico presente presso il Centro di Esperienza per l’educazione ambientale “Casa della Natura” – luogo dell’incontro – ha avuto modo di riflettere su tematiche di grande valore ambientale, quali le possibili e purtroppo tragiche conseguenze, alle quali il surriscaldamento del pianeta, potrebbe condurre.

Ciascuno dei partecipanti – soci del WWF e non solo – si è dunque interrogato sul cambiamento climatico, problema talmente grande e da non sottovalutare, tanto da condurre alla devastazione ambientale del territorio, e da mettere a rischio, la continuità della vista stessa sul Pianeta.
A dare un grande contributo al dibattito, è stata Silvia Cammarata – responsabile del CE “Casa della Natura” – la quale, in una lunga presentazione sulle inevitabili catastrofi che si prospettano, ha indicato la strada da seguire, per poter cambiare rotta e tentare di salvare la precaria situazione ambientale nella quale si sta vivendo. Il mondo, deve anzitutto, imparare a rinunciare alle energie inquinanti, ricorrendo all’impiego delle energie rinnovabili, e ridisegnare il sistema economico, riducendo le disuguaglianze sociali.
Interessanti sono stati inoltre, gli interventi di Nicoletta Boldrini – Presidente OA WWF Cosenza Sila Pollino – di Giuseppe Rogato – Presidente OA WWF Calabria Citra – e di Mauro Tripepi, presidente del Comitato Italiano Protezione Rapaci.
Quella tenutasi ieri a Rende, rientra nel quadro delle tante iniziative, organizzate in ogni parte del mondo, per discutere ed informare, sulle importanti tematiche ambientali, che verranno affrontante in occasione della ventunesima Conferenza delle Nazioni Unite sui mutamenti Climatici – COP 21.
L’importante summit, prenderà avvio proprio nella giornata di oggi, 30 novembre, e proseguirà fino al 21 dicembre 2015. Ad ospitare l’evento dell’anno – di portata internazionale – sarà la città di Parigi, eccezionalmente blindata, in seguito agli ultimi avvenimenti da cui è stata tragicamente segnata. Più di 190, saranno i leader dei paesi del mondo, che si riuniranno in nome di un unico obiettivo: salvare il Pianeta, attraverso la limitazione delle emissioni. Il loro incontro servirà a definire gli accordi tesi a porre un freno agli effetti allarmanti del cambiamento climatico.
“Salvare il Pianeta” è un imperativo sempre più pressante. Gli sconvolgimenti naturali cui saremo sottoposti sempre più spesso, avranno un costo umano espresso in migrazioni di massa, impoverimento, violenza. Si tratta di una vera sfida, che bisogna affrontare nel migliore dei modi, attraverso l’individuazione di politiche corrette in grado di arginare i disastri naturali, e di evitare che la temperatura del Pianeta raggiunga l’aumento di 2°C, entro la fine del secolo.
Anche la città di Roma si è dimostrata sensibile ed attenta alla problematica. Nella capitale infatti, la Coalizione per il Clima si è mobilitata contro il cambiamento climatico e le politiche economiche e sociali che lo hanno prodotto, con una grande marcia ed un concerto per il clima.
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