La presentazione all’Art House restituisce alle loro radici i protagonisti del libro, riportando nel borgo di origine la memoria civile, politica e forense di una grande storia familiare
Di Anna Maria Ventura
Ci sono luoghi che restano nell’anima, insieme alle persone che li hanno abitati. Li porti con te ovunque: riaffiorano all’improvviso in un gesto, in una parola, in una visione. Perché hanno contribuito a costruire ciò che sei, ciò che hai fatto, ciò in cui continui a credere e che dà senso ai tuoi giorni.
Macchia, frazione di Casali del Manco, è uno di quei luoghi. Un borgo raccolto tra le colline della Presila cosentina, dove il tempo sembra ancora custodire le voci e i passi di chi lo ha attraversato. Per chi lo ha vissuto, Macchia è fatta di piccole strade percorse, nel ricordo, da uomini e donne dai volti noti; di una piazza che si riempiva di canti e di giochi; di estati lunghe e luminose.
In questo scenario carico di memoria, l’Art House, diretta da Assunta Mollo, ospiterà mercoledì 8 aprile la presentazione del volume “Accadeva nello Studio Gullo” di Enzo Aprile, edito da Luigi Pellegrini Editore.
Si tratta di un evento culturale profondamente evocativo, capace di restituire la voce e l’esperienza di vita di due grandi protagonisti della storia d’Italia, Fausto Gullo e Luigi Gullo, proprio nei luoghi in cui la loro vicenda ha trovato la sua espressione più autentica, nella quotidianità della vita familiare e del paese.
Il volume racconta l’ambiente professionale in cui si sono formate generazioni di avvocati cosentini, restituendo il ritratto di un’epoca in cui il diritto era vissuto come impegno etico e responsabilità civile. Le figure di Fausto Gullo e Luigi Gullo emergono così non solo come protagonisti della vita pubblica italiana, ma come presenze vive all’interno di un contesto territoriale che ne ha alimentato il pensiero e l’azione. Il primo, protagonista della nascita della Repubblica, seppe coniugare impegno civile e rigore giuridico; il secondo, nella professione forense, trasformò disciplina e integrità in azione concreta, profondamente attenta alle responsabilità verso la comunità. Il libro intreccia le loro storie, rivelando una continuità morale che attraversa il tempo.
Attento alle dinamiche storiche e sociali del Mezzogiorno, l’autore costruisce un racconto che si muove tra testimonianza diretta e ricostruzione documentaria. Il suo stile, asciutto ma evocativo, restituisce con precisione ambienti, dialoghi e tensioni morali, senza rinunciare a una profonda partecipazione umana.
L’opera si configura così come un testo di confine tra saggio e narrazione: da un lato l’accuratezza delle fonti, dall’altro la capacità di trasformare la memoria in racconto vivo. Ne emerge un affresco corale in cui il mondo forense diventa lente attraverso cui leggere le trasformazioni più ampie della società italiana del Novecento.
A rafforzarne il valore contribuiscono la prefazione di Franz Caruso e la postfazione di Roberto Le Pera, che offrono ulteriori chiavi di lettura istituzionali e giuridiche, ampliando l’orizzonte del testo.
Ciò che rende unica la presentazione dell’8 aprile è il profondo legame tra i protagonisti del libro e Macchia di Casali del Manco.Qui sorge il palazzo di famiglia, oggi Biblioteca e Casa Museo: un luogo che custodisce la memoria e continua a generare cultura.
Quella casa rappresentava una naturale estensione estiva dello studio cosentino. Nel salotto e nello studio di casa Gullo a Macchia, si ritrovavano uomini del mondo politico, civile e giuridico: si discuteva, si rifletteva, si costruivano idee. In quelle stanze, lontane dai palazzi ufficiali ma immerse in una dimensione più intima e autentica, si faceva la storia.
In questo solco si inserisce la presenza di Luigi Gullo, nipote di Luigi e pronipote di Fausto, testimone di una continuità genealogica, culturale e civile.
Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali di Francesca Pisani, Franz Caruso e Assunta Mollo. Seguiranno gli interventi di Luigi Gullo, Emma Orrico, Rosalba Baldino e Roberto Le Pera. A moderare sarà Antonietta Cozza, mentre la presenza dell’autore Enzo Aprile offrirà un’importante occasione di dialogo diretto con il pubblico.
In questo evento, che si configura come una trama fitta di memoria e presente, Macchia non sarà soltanto uno sfondo, ma una radice viva. Ritorneranno, come per magia, le voci della piazza, le processioni della Madonna in festa, le estati condivise: la piccola storia di un paese che viveva intorno alla casa Gullo e intrecciava il proprio destino con la grande Storia che prendeva forma nelle stanze di quel palazzo, dove visione e progetto diventavano consapevolezza e azione concreta.
L’Art House, che ospiterà l’incontro, si inserisce perfettamente in questa continuità: un luogo in cui le storie si incontrano e, ancora una volta, diventano Storia.

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