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Aeroporto dello Stretto - Reggio Calabria

Chiusura aeroporti calabresi: proteste e sit-in a Reggio Calabria e Crotone

Reggio Calabria e Crotone contro la chiusura dei due aeroporti cittadini: sabato 14 gennaio si sono tenute due manifestazioni spontanee, per difendere il “Tito Minniti” e scongiurarne la chiusura e per chiedere la riapertura del “Sant’Anna”

Venerdì scorso si è tenuta una conferenza stampa della Federazione Metropolitana del Partito Repubblicano di Reggio Calabria, circa il futuro dell’Aeroporto dello Stretto, poi nella mattinata di ieri 14 gennaio si è, infatti, svolta nella città reggina, una manifestazione organizzata dal Comitato spontaneo di cittadini, per difendere la sorti del “Tito Minniti”. Dopo l’esito fallimentare della società che finora ne ha avuto la gestione e nell’attesa degli esiti del nuovo bando Enac, l’aeroporto, infatti, rischia il pericolo di un’imminente chiusura.

Aeroporto dello Stretto - Reggio Calabria
Aeroporto dello Stretto – Reggio Calabria

Già durante la conferenza stampa della Federazione, tenutasi presso la sede di Confindustria, l’Avv. Chizzoniti ha rimarcato le problematiche emerse relativamente allo scalo reggino: “La pessima gestione dell’aeroporto degli ultimi anni, da me più volte denunciata, ha fortemente contribuito al declino dell’aeroporto ed alla riduzione costante nel tempo del numero di passeggeri. Un’infinita telenovela che ha visto le responsabilità di Amministratori inefficienti oltre che di rappresentanti di Comune, Provincia e Regione. Protestare contro Alitalia è inutile. Alitalia è una società privata e deve far quadrare i propri conti per legge e perché lo chiedono le banche creditrici. Perché, nonostante il debito, Alitalia non abbandona anche le tratte su Lamezia?”.

“Bisogna lavorare- ha aggiunto Chizzoniti- per la costruzione di una grande infrastruttura aeroportuale, che sia calamita attrattiva di passeggeri, quindi elemento di sviluppo per molte attività, nella speranza che un’interdittiva antimafia per i passeggeri non produca l’impossibilità di viaggiare ai reggini. L’ultima perla della nostra cara amministrazione metropolitana è un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 dicembre che distribuisce risorse per il miglioramento delle periferie e la nostra Reggio Metropolitana su 120 città si trova al 105° posto di graduatoria, mentre il comune di Reggio si trova al 116mo. Speriamo in una protesta del Sindaco contro la sua inefficienza. Ovviamente le risorse finanziarie sono disponibili per le prime 24 città della graduatoria, per il resto dovranno essere reperite”. Come scrive un esperto di impianti aeroportuali: “il successo dell’impianto è legato soprattutto agli accessi stradali, ferroviari e metropolitani e alle interazioni tra l’aeroporto e i nodi intermodali presenti sul territorio”.

“Reggio vuole volare. Reggio deve volare”: queste le risonanti parole che hanno suggellato lo slogan della manifestazione in Piazza Italia. “Pretendiamo il nostro diritto alla mobilità e le infrastrutture sono la base per lo sviluppo socio-economico di una comunità. Abbiamo un aeroporto che ha enormi potenzialità, se gestito bene. Ed è quello che chiediamo”, così si è espresso Giuseppe Fontana, in rappresentanza del Comitato.

Ad intervenire anche il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che ha dichiarato: “C’è una certezza cittadina, c’è una certezza civica, c’è una certezza istituzionale “Questa è una battaglia che va vissuta in questo senso, senza primogeniture, colori politici partitici, senza bandiere a difesa dell’aeroporto, che ci dovrà portare all’attacco rispetto a quello che dovrà rappresentare l’aeroporto per lo sviluppo della nostra città. Oggi Reggio sta facendo sentire la sua voce. Una voce -ha aggiunto il Sindaco- che porteremo al tavolo istituzionale convocato a Roma per il prossimo 19 gennaio dal Ministro Graziano Delrio con precise richieste: continuità territoriale, garanzia della continuazione del servizio fino all’insediamento del nuovo gestore, possibilità, qualora Alitalia decida di lasciare Reggio Calabria, di lasciare gli slot liberi ed accompagnare con il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali e imprenditoriali lo sviluppo dello scalo”.

Assieme a Falcomatà, hanno partecipato all’evento molti altri rappresentanti del mondo politico locale e regionale, come il Sottogretario Dorina Bianchi, che ha affermato: “Reggio Calabria è una realtà importantissima, sia sotto il profilo aeroportuale che sotto il profilo turistico e con il sindaco di Reggio ed il presidente della Regione abbiamo preteso a Roma un incontro veloce. Sono sicura che c’è tutta la volontà per far decollare nel più breve tempo possibile l’aeroporto di Reggio e l’intero sistema aeroportuale calabrese. Un sistema integrato, più razionalizzato che permetta lo sviluppo economico di tutti e tre gli aeroporti”.

Aeroporto Sant'Anna Crotone
Aeroporto Sant’Anna Crotone

Nei giorni scorsi, la Bianchi aveva dichiarato “Il ministro Delrio, come mi aveva gia’ assicurato, ha convocato per giovedi’ 19 gennaio alle 9.30 presso il ministero delle Infrastrutture una riunione per affrontare la questione degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria. Saranno presenti tutti i soggetti interessati, da Enac ai sindaci di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata’, e Crotone, Ugo Pugliese, e i rappresentanti sindacali”.

Dopo la manifestazione, si è tenuto un incontro tra il sottosegretario Bianchi, il Sindaco Falcomatà, il Presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, una delegazione del Comitato e il Prefetto Michele di Bari al quale è stato chiesto che, in caso di mancata risoluzione a Roma, la vertenza si sposti a Reggio.

A seguito del vertice, il Presidente Irto ha dichiarato: “La mobilitazione popolare del Comitato a difesa del ‘Tito Minniti’ conferma l’amore dei reggini per il loro aeroporto ma soprattutto certifica l’esigenza di salvaguardare un patrimonio della città metropolitana, fondamentale per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e lo sviluppo sociale ed economico del territorio reggino”.

“Confidiamo nel positivo esito del tavolo istituzionale convocato a Roma per il prossimo 19 gennaio – ha proseguito Nicola Irto – è anche di questo che abbiamo discusso stamani in Prefettura. E’ prioritario ottenere la continuità territoriale, che creerà le condizioni per rendere competitive le tariffe e appetibile lo scalo per tutti i vettori, compresa Alitalia, che non può ridimensionare il proprio impegno su Reggio, dove gli aerei partono e arrivano sempre pieni. Ed è indispensabile una celere definizione del bando Enac per avere un interlocutore definitivo e affrontare anche la delicatissima questione occupazionale. Ringrazio il Comitato pro aeroporto per il suo impegno e i tanti cittadini che assieme a tutti noi hanno sfidato il maltempo per testimoniare un impegno che deve accomunarci tutti, senza divisioni – ha concluso Irto – ma nella consapevolezza che le responsabilità vanno individuate e perseguite”.

A Crotone intanto, sempre nella giornata di sabato 14 gennaio, il comitato ‘Cittadini aeroporto Crotone’ ha organizzato un sit-in davanti alla sede della Prefettura di Crotone. L’iniziativa, alla quale hanno preso parte alcune centinaia di persone, tra le quali anche studenti, ha inteso reclamare con forza la riapertura dell’aeroporto e manifestare il disagio di un’intera comunità privata di un’importante e moderna infrastruttura. Sollecitata anche maggiore attenzione sul tema della mobilità. Durante la manifestazione è stato sottolineato che l’Enac sta ritardando la decisione sul bando per affidare la gestione dell’aeroporto Sant’Anna.

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