Banner Conad
Marco Ghionna

Affitti a Rende, Ghionna (Futuro): “Bene l’incontro del Comune. Ora l’Osservatorio dell’Abitare”

Dopo il dibattito sui canoni concordati, Palazzo di Città convoca proprietari ed inquilini. Il capogruppo d’opposizione: «Gesto di maturità amministrativa, servono dati certi per tutelare studenti e proprietari».

«Accogliamo con sincera soddisfazione la decisione del Sindaco e degli Assessori di convocare proprietari e inquilini per affrontare il tema delle locazioni a Rende. È esattamente il terreno sul quale, nei giorni scorsi, avevamo chiesto che il Comune tornasse ad esercitare pienamente il proprio ruolo».

Lo afferma Marco Saverio Ghionna, capogruppo di Futuro, dopo la convocazione dell’incontro previsto per domani a Palazzo di Città.

«Quando abbiamo sollevato la questione non lo abbiamo fatto per costruire una polemica. Avevamo preso atto che, in occasione del rinnovo dell’Accordo territoriale sui canoni concordati, il Comune non aveva promosso quella convocazione delle parti che avrebbe potuto favorire e che le organizzazioni erano poi andate avanti autonomamente. Da quel dato siamo partiti per avanzare una proposta molto più ampia: trasformare il tema degli affitti, e in particolare dell’abitare universitario, in una vera politica pubblica».

«È seguita anche una replica dei capigruppo di maggioranza. Oggi inviterei serenamente il Sindaco e gli Assessori a rileggerla, non per alimentare una discussione ormai superata, ma perché talvolta accade che un problema non venga percepito immediatamente nella sua dimensione e che, subito dopo, ci si renda conto della necessità di intervenire. Riconoscere che una questione merita maggiore attenzione e cercare rapidamente una soluzione non è una debolezza: è un segnale di maturità amministrativa. Per questo diciamo senza difficoltà: bene così».

Per Ghionna l’incontro di domani, tuttavia, deve rappresentare un punto di partenza.

«La questione non può esaurirsi in una riunione. Rende è una città universitaria e ha bisogno di conoscere e governare un mercato che coinvolge migliaia di studenti, famiglie e proprietari e che costituisce una parte importante della propria economia. Per questo porteremo formalmente la proposta dell’Osservatorio dell’Abitare Universitario».

«Non immaginiamo l’Osservatorio come l’ennesimo organismo burocratico né come uno strumento contro qualcuno. Al contrario, deve diventare uno strumento di civiltà, conoscenza e condivisione del sistema: un luogo nel quale Comune, Università, proprietari, inquilini e rappresentanze degli studenti possano disporre degli stessi dati, comprendere come evolve il mercato e costruire insieme soluzioni equilibrate».

L’obiettivo resta quello già indicato da Futuro: conoscere il numero degli immobili destinati agli studenti, distinguere appartamenti, camere e posti letto, monitorare i canoni, favorire il ricorso ai contratti concordati e regolari e verificare quali agevolazioni, garanzie e strumenti possano essere messi a disposizione anche dei proprietari.

«Non vogliamo contrapporre studenti e proprietari. È proprio questo il senso della nostra proposta. Un sistema è maturo quando tutela chi cerca una casa e, nello stesso tempo, riconosce e protegge chi mette a disposizione il proprio patrimonio immobiliare. Il Comune può svolgere quella funzione di regia che finora è mancata».

«Se una nostra iniziativa e il dibattito che ne è seguito hanno contribuito ad accelerare questa attenzione, ne siamo contenti. Non ci interessa intestarcene il merito. Ci interessa che Rende cominci finalmente a comportarsi, anche nelle politiche dell’abitare, come la grande città universitaria che vuole essere».

Marco Saverio Ghionna

Capogruppo Futuro – Comune di Rende 

Marco Ghionna
Marco Ghionna
Condividi questo contenuto