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AIParC Cosenza presenta il calendario 2025 su Gioacchino da Fiore

AIParC Cosenza presenta il calendario 2025 su Gioacchino da Fiore

di Anna Maria Ventura

L’evento, patrocinato dalla Provincia di Cosenza, si è svolto in collaborazione con il Centro internazionale di Studi Gioachimiti.

Hanno partecipato al tavolo dei lavori: Rosaria Succurro Presidente della Provincia di Cosenza, Tania Frisone Presidente AIParC Cosenza,  Loredana Giannicola Dirigente USR Ambito territoriale di Cosenza, Ada Giorno Docente di Storia, Filosofia e competenze digitali, autrice e curatrice grafica del calendario, Riccardo Succurro Presidente del Centro Studi Gioachimiti e Luca Parisoli Ordinario di Storia della filosofia medievale all’Università della Calabria. Cerimoniera Elena Pistilli.

I calendari sono diventati un tratto identitario dell’AIParC, che ne ha curato la pubblicazione dal 2014, raccontando fatti, eventi, personaggi, che hanno segnato la storia e onorato la terra calabra.

 I primi dieci sono detti “I calendari di Nella”, perché dal 2014 al 2024 sono stati scritti e curati da Nella Matta, socia storica, responsabile della Commissione Cultura.  Donna di grande levatura intellettuale e morale, Docente e maestra di vita di infinite generazioni di allievi, impegnata in politica e nel mondo cattolico, studiosa e ricercatrice della storia calabra e di uomini e donne che l’hanno onorata, scrittrice di libri e saggi nei quali è impresso il suo amore per la libertà, la democrazia, la giustizia sociale, l’affermazione dei diritti, soprattutto delle donne.

Per il calendario di quest’anno Nella ha voluto cedere il testimone ad una giovane collega , che fa parte del mondo dell’AIParc, essendone socia, Ada Giorno, stimata ed appassionata Docente di storia e filosofia del Liceo “Giacchino da Fiore”. E, considerato il nuovo calendario, non poteva esserci una continuatrice migliore. Ada Giorno si è mossa nel solco già tracciato e, andando a ritroso nel tempo della storia, è giunta fino al Medioevo, dove ha trovato il Calabrese più famoso di tutti i tempi: “il calavrese abate Giovacchino di spirito profetico dotato” (Dante Alighieri, Paradiso,canto XII).

AIParC Cosenza presenta il calendario 2025 su Gioacchino da Fiore
AIParC Cosenza presenta il calendario 2025 su Gioacchino da Fiore

Il nuovo calendario ha come titolo “La visione di Gioacchino da Fiore e le azioni consapevoli dell’uomo”. Interamente opera dell’autrice, sia nella veste grafica che nel contenuto, tranne due pagine introduttive di Nella Matta e Tania Frisone e un contributo prezioso del Professor Georg Gottlob Ordinario di Informatica e Intelligenza artificiale dell’Unical. Il risultato è un piccolo capolavoro di immagini e parole, che collegano l’antico col mondo contemporaneo e mettono a confronto il pensiero messianico e salvifico del monaco medievale con quello scientifico e tecnologico di oggi.

E’ ammirevole e veramente efficace lo schema della narrazione. Ogni pagina è divisa a metà. A sinistra si trova un mese dell’anno con la successione dei giorni, a destra, di volta in volta i concetti fondanti del pensiero gioachimita, nella pagina successiva si trova  l’altro mese con a fianco teorie, ma ancor di più riflessioni, di pensatori e scienziati che hanno portato avanti la scienza e la tecnica fino a generare l’intelligenza artificiale, con tutti gli interrogativi che pone. Ma soprattutto le  considerazioni profonde, scaturite da un pensiero critico dell’autrice nel confrontare questi universi.

 Il tutto come un racconto unico,che scorre su pagine curate nei particolari, i colori, che sanno di antico, i dipinti di artisti famosi, le citazioni, che riempiono gli spazi ,ma con ordine e simmetria. Ci accompagnerà  giorno dopo giorno questo piccolo capolavoro, mentre attraverseremo le stagioni dell’anno, ci condurrà verso la conoscenza e, al contempo, ci farà riflettere su come trovare soluzioni ai mali di questo mondo e ad una realtà distopica, che non lascia spazio all’utopia e ai sogni.

Seguiamo qualche pagina di questo prezioso calendario: la tecnologia è stata concepita per migliorare la condizione umana, ma molto spesso ha prodotto alienazione. La condizione contemporanea, caratterizzata dall’espansione delle intelligenze artificiali e dalla crescente dipendenza da sistemi automatizzati evidenzia il rischio che l’uomo si trovi disorientato in un mondo senza significato.

“…Gioacchino da Fiore, con la sua visione dell’umanità come parte integrante di un pensiero divino, offre un’alternativa alla perdita di identità. Il suo pensiero invita ad una riscoperta del valore intrinseco di ogni essere umano come partecipante attivo nel grande progetto di salvezza. La sua teologia trinitaria suggerisce una struttura relazionale che trascende il dominio della tecnica: ogni persona, in quanto riflesso della trinità, è chiamata a vivere una relazione di armonia e cooperazione con gli altri e con il creato. Riscoprire questa dimensione relazionale significa contrastare il rischio di una disumanizzazione provocata dall’automatizzazione, recuperando il senso profondo della nostra presenza nel mondo. La spiritualità gioachimita diventa quindi una risposta attuale alla crisi contemporanea, offrendo una prospettiva che unisce il progresso tecnologico alla consapevolezza etica e spirituale”.

E ancora in un’altra pagina Ada Giorno scrive : “…Gioacchino invita gli uomini a partecipare alla storia richiamandoli alla responsabilità. Egli esorta a superare superficialità e appartenenze simboliche per agire secondo i principi del bene comune. La libertà, nella sua visione, è inseparabile dalla responsabilità e ogni azione deve contribuire alla costruzione di una società più giusta e inclusiva”.

“In un mondo spesso dominato dalla logica del profitto e dalla competizione, Gioacchino da Fiore ci ricorda che il vero progresso umano si basa sull’amore, sul rispetto reciproco e sulla pace universale, valori imprescindibili per il futuro dell’umanità”.

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