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Al Rendano di Cosenza, Benvenuti in Casa Esposito tra risate e riflessioni

Questa sera e domani sera sul palco del Rendano sarà in scena la commedia “Benvenuti in casa Esposito”, scritta da Alessandro Siani, Pino Imperatore e Paolo Caiazzo. Giovanni Esposito, affiancato da un cast di attori di talento – Nunzia Schiano, Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro, Carmen Pommella, Giampiero Schiano e Aurora Benitozzi. C’è stata una tale richiesta che si è aggiunta la serata di questa sera, anche perché quella di domani sera è sold out. Una grande attesa dunque in una commedia in due atti, regia di Alessandro Siani che chiuderà la rassegna di prosa “L’Altro Teatro – On Stage Metropol”, inserita nell’ambito della Stagione “Il Teatro si fa in tre” del Comune di Corigliano Rossano e la “Rassegna L’Altro Teatro.

Le rassegne, ideate da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, sono co-finanziate con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità – Settore Cultura” e realizzate con il contributo delle amministrazioni comunali di Cosenza e Corigliano Rossano.

Benvenuti in Casa Esposito

“Benvenuti in casa Esposito” diverte e fa riflettere allo stesso tempo, è una commedia che mescola dialoghi irresistibili, situazioni paradossali, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità. Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Imperatore, diventato un vero e proprio fenomeno letterario.  La storia ruota attorno a Tonino Esposito, figlio imbranato e sfigato di un boss del Rione Sanità di Napoli, che sogna di seguire le orme del padre Gennaro, ucciso anni prima. Tuttavia, tra incubi e imbranataggini, Torino resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca, detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo. Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino, diventando una sorta di guida e consigliere. La strana e comica collaborazione tra il goffo Tonino e il Capitano fantasma dà vita a una serie di situazioni esilaranti, soprattutto quando Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene punito con gli arresti domiciliari e cade in depressione.

Intorno a Tonino, interpretato da Giovanni Esposito, si muovono altri personaggi memorabili: c’è sua moglie Patrizia, donna procace e autoritaria; i suoi suoceri, Gaetano e Assunta, sempre impegnati in liti e battibecchi esilaranti; la madre di Tonino, Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; sua figlia Tina, giovane e idealista, che combatte la condotta illegale del padre. E infine, l’iguana Sansone, presenza muta ma costante, che fa contrappunto a tutti i momenti più divertenti della commedia.  La scenografia è firmata da Roberto Crea, i costumi curati da Lisa Casillo, le musiche sono di Andrea Sannino e Mauro Spenillo.

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