Il 19, 20 e 21 agosto torna l’atteso appuntamento nel borgo dei due castelli. Tra arte, musica, cibo a Km0 e riflessioni sul contemporaneo, l’associazione “La Piazza” si prepara ad accogliere un pubblico di ogni età.
Da meno di 24 ore circola sui canali social l’immagine ufficiale che caratterizzerà la XIII edizione del Cletofestival. Come da tradizione, ogni anno il festival sceglie un’opera visiva unica che diventa il cuore del festival: per questo 2026, si tratta di un’esplosione di lettere e colori che si mescolano e si intrecciano. Un’opera che evoca immediatamente l’idea di un’agorà culturale, simbolo di quel luogo d’incontro che da tantissimi anni prende vita nel borgo di Cleto, dove arti e culture differenti si fondono per dar vita a uno degli appuntamenti più attesi dell’estate della costa tirrenica e dell’intera provincia di Cosenza.
Tre giorni di arte, musica, spettacoli e condivisione che hanno un obiettivo chiaro e profondo: ripopolare e far rivivere l’antico borgo di Pietramala (questo l’antico nome di Cleto).
Anche se il programma dettagliato non è stato ancora svelato, gli organizzatori rassicurano i fedelissimi: anche quest’anno il cartellone sarà ricco di appuntamenti pensati per un pubblico trasversale, dai 0 ai 99 anni. La vera magia del Cletofestival risiede proprio qui: nella capacità di far incontrare tra i vicoli del paese persone di età, estrazioni e culture diverse, unite dal desiderio di ritrovarsi, confrontarsi e vivere momenti di festa.
Non mancherà naturalmente l’attenzione alla tradizione gastronomica locale: spazio al cibo buono e genuino, preparato rigorosamente con prodotti a Km0 e secondo le antiche ricette pietramalesi.
Il filo conduttore di quest’anno sarà la parola Democrazia.
Democrazia come respiro collettivo.
È il ritmo dei passi che attraversano la stessa piazza senza pestarsi i piedi, il diritto di essere voce e mai soltanto eco.
Nel tempo delle barriere e dei soliloqui, la democrazia ritrova il suo senso più puro laddove ci si incontra: nei vicoli che si fanno cassa di risonanza per ogni diversità, nelle idee che si incrociano senza aver paura del contrasto.
È la bellezza di appartenere a uno spazio comune, dove la libertà dell’uno diventa la forza di tutti.
Con questo tema, i fondatori dell’associazione “La Piazza” ribadiscono con forza il proprio credo fondato su appartenenza e partecipazione attiva. È stata proprio questa visione a trasformare Cleto in una comunità viva e reattiva, oggi riconosciuta a livello territoriale come un vero e proprio modello di rivitalizzazione e rigenerazione urbana.
L’invito è aperto a tutti: ci vediamo a Pietramala il 19, 20 e 21 agosto.

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