Dalle strade di Cosenza alle passerelle di Milano e Lecce, il ritratto di un interprete dell’eleganza di altri tempi. Accanto a lui, Daniela Sala condivide una passione diventata anche un linguaggio d’amore.
Di Elvira Sangineto
C’è qualcosa che trattiene lo sguardo nel modo in cui Alfonso Corcione indossa un abito, nella naturalezza con cui porta un bastone, nel gesto di posarsi un tabarro sulle spalle. Il suo stile si distingue per la cura dei particolari e per la disinvoltura con cui restituisce all’eleganza di un’altra epoca una dimensione quotidiana.
La passione per la sartoria italiana, l’attenzione alle proporzioni, la scelta dei tessuti e degli accessori rappresentano il suo linguaggio. A colpire è la coerenza dell’insieme: ogni dettaglio trova il proprio posto, ogni abito sembra appartenergli.
Un anticonformista per eccellenza, come lui stesso si definisce, con un legame profondo con il passato che lo rende un interprete naturale del tempo. È accaduto di recente nella suggestiva puntata di Gjitonia, il format di Rai 3 Calabria in lingua arbëreshe, intitolata “Dielli, Moti, Historitë — Il Sole, il Tempo, le Storie” e dedicata al borgo di Frascineto.
Corcione ha rappresentato il tempo attraverso il proprio stile. Così, il passato ha acquistato una presenza, una postura, un volto. La sua figura si è inserita in una narrazione che ha intrecciato natura, memoria e identità, seguendo un pensiero essenziale: il sole genera il tempo, il tempo produce le storie. Custodirle e tramandarle permette alle radici di una comunità di continuare a nutrire il presente.
L’abito dello zio, una storia diventata futuro
Uno dei momenti più significativi del suo percorso risale al 30 giugno 2024 quando, a Radda in Chianti (Toscana), ha sfilato indossando un abito di suo zio.
Quel capo portava con sé una storia familiare, il legame silenzioso fra generazioni, l’emozione che certi oggetti conservano anche quando rimangono a lungo riposti. Alfonso lo ha riportato alla luce e gli ha affidato il proprio passo conquistando il titolo di Maestro dell’Eleganza d’Italia retrò vintage e richiamando l’attenzione di fotografi nazionali e internazionali, giunti poi a Cosenza per dedicargli un servizio fotografico.
Dalle passerelle di Milano alla luce di Lecce
Apprezzato anche nell’ambito delle iniziative dell’associazione Dandy Arezzo, Corcione ha partecipato nel marzo 2025 alla Milano Fashion Official, ricevendo un nuovo invito anche per quest’anno.
E ancora a Lecce, dove lo scorso luglio è stato tra i protagonisti della seconda edizione di Iconic Fashion Flow.
Alla guida del gruppo Look Dandy 800 insieme a Daniela Sala, ha portato in passerella suggestioni ottocentesche, contribuendo al dialogo tra moda, cultura e tradizione che anima la manifestazione, curata da Christian e Giuseppe Schirone.
Daniela, la bellezza di riconoscersi
Accanto ad Alfonso c’è Daniela Sala, compagna di vita e di stile, conosciuta proprio in occasione di una sfilata. Insieme, portano in passerella l’intesa di chi si è riconosciuto in un modo di sentire. Di condividere una passione personale e vederla diventare parte di una storia a due.
Alfonso si sente fieramente un rappresentante della cultura sartoriale italiana. In questo senso di appartenenza c’è la ragione della sua costanza. E poi ci sono le strade di Cosenza, il tabarro sulle spalle, i gessati degli anni 20, gli sguardi di chi apprezza. La meraviglia accade lì, dentro una giornata qualunque, davanti a un uomo che ha avuto il coraggio di dare forma a ciò che ama.
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