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Alfonso Corcione: il “Miglior Dandy d’Italia” a “Facce da Città”

Da “marziano” di Corso Mazzini a “Miglior Dandy d’Italia”: Alfonso Corcione si racconta a “Facce da Città” tra storia, eleganza e nuovi progetti.

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Non è solo una questione di abiti, ma un vero e proprio manifesto di resistenza contro l’omologazione delle mode attuali. Alfonso Corcione, cosentino e vincitore del titolo di “Miglior Dandy d’Italia 2024-2025”, è il protagonista dell’ultima puntata di Facce da Città, la rubrica di Cosenza Post che accende i riflettori sui personaggi più iconici del territorio.

Uno stile di vita H24

Per Corcione, essere un dandy non è un passatempo, ma un impegno costante. Con una collezione di oltre 300 outfit, la sua giornata è una sequenza di cambi d’abito studiati nei minimi dettagli: dalla divisa per l’ufficio al completo per l’aperitivo, fino all’abito di gran gala per la cena.

“Sono un anticonformista per eccellenza,” spiega Corcione durante l’intervista, sottolineando come il suo stile si ispiri a un arco temporale che va dagli anni ’20 agli anni ’70. Un tempo considerato un “marziano” tra le vie di Cosenza, oggi Alfonso è un personaggio amato che viene regolarmente fermato su Corso Mazzini per selfie e curiosità.

Radici e sartorialità: l’abito del padre

Il segreto del suo successo risiede nel legame profondo con le radici. Molti dei suoi capi sono tesori di famiglia riportati a nuova luce. In studio, Corcione ha mostrato con orgoglio l’abito con cui suo padre si sposò negli anni ’70, sapientemente rimodernato da sarti napoletani. Anche il premio vinto a Radda in Chianti è legato a un pezzo di storia: un cappello “tutto calabrese” che ha sbaragliato la concorrenza nazionale.

Dalla Calabria a New York

L’influenza del dandy cosentino ha varcato i confini regionali. Corcione ha raccontato di aver disegnato un particolare fiore all’uncinetto che, dopo essere apparso in un’intervista su Cosenza, è stato ripreso da grandi stilisti internazionali durante il Meet 2025 a New York.

Non mancano i progetti futuri: dopo aver sfilato all’Arena di Reggio Calabria davanti a migliaia di persone, l’obiettivo è continuare a promuovere la cultura della sartorialità italiana, convinto che “la vera eleganza sia nata in Italia” e che non ci si possa mai stancare di cercare la bellezza.

Un’icona di raffinatezza

Tra pipe irlandesi, cappelli degli anni ’20 e cilindri da gala, Alfonso Corcione si conferma un vanto per la città di Cosenza. In un’epoca dominata dal fast fashion, la sua figura ricorda l’importanza del dettaglio, della storia e di quel pizzico di “sciccheria” che rende ogni giorno un evento speciale.

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