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All’I.C. Mangone – Grimaldi di Piano Lago un corso di aggiornamento di Grafologia che cambia la prospettiva

In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale, riscoprire il valore della scrittura a mano può sembrare un atto romantico; e forse, proprio con questo spirito romantico che un gruppo di docenti della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Mangone – Grimaldi, plesso di Piano Lago, ha raccolto la proposta di frequentare un corso di aggiornamento proprio sulla Grafologia.

Grafologia: un viaggio tra scienza, arte e psicologia

Corso di grafologia a Piano Lago 

La grafologia affonda le sue radici in una lunga tradizione di studi che attraversa secoli. Nasce nel 1600/611 da due medici Italiani, Prospero Aldorisio, chirurgo napoletano, che scopre la “Legge dell’equivalenza grafomotoria” e Camillo Baldi di Bologna, medico naturalista che scopre come da una lettera potevano studiarsi le caratteristiche psico-fisiche dello scrivente. Dal 1800 in poi altri pionieri come Jean-Hippolyte Michon (1806–1881) che conia il termine “graphologie” e codifica per la prima volta i segni grafologici come indicatori della personalità.A seguire, il suo allievo e continuatore Jules Crépieux-Jamin (1859–1940), raffinò ulteriormente il metodo, introducendo una classificazione più complessa e sistematica dei tratti grafici, tutt’oggi alla base dell’insegnamento grafologico.Nel panorama italiano, il nome fondamentale è Girolamo Moretti, frate francescano e studioso che nei primi decenni del Novecento diede vita alla Scuola Morettiana, che coniuga l’osservazione grafica con una visione profonda e quasi spirituale della persona. Dota la Grafologia di un metodo scientifico e indica la Grafologia quale scienza di osservazione e sperimentale.

Ancora oggi, molti grafologi italiani si formano su queste fondamenta.

Corso di grafologia a Piano Lago

La grafologia dunque è lo studio della scrittura a mano con l’obiettivo di rivelare aspetti della personalità di chi scrive. Ogni tratto, curva, inclinazione e pressione della penna può diventare una chiave di lettura del nostro modo di pensare, relazionarci, vivere; essa si posiziona a metà tra la psicologia e l’analisi comportamentale, offrendo strumenti di osservazione sorprendenti per chi lavora nell’ambito educativo, terapeutico, aziendale o investigativo.

Il corso, promosso e finanziato dal Rotary Club “Cosenza Nord” presieduto dalla prof.ssa Antonietta Converso e tenuto dalla dott.ssa Carmensita Furlano ha guidato i partecipanti in un viaggio affascinante nel mondo della scrittura e della personalità. Attraverso una combinazione di teoria e pratica, i partecipanti hanno imparato a riconoscere gli elementi fondamentali della scrittura: margini, spaziature, direzione, pressione, forma dei caratteri e molto altro; ogni lezione è stata costruita con grande cura per rendere accessibili anche i concetti più complessi, grazie all’utilizzo di esempi reali, esercitazioni pratiche e momenti di confronto tra i partecipanti. La grafologia dunque come strumento applicabile anche in ambito educativo oltre che clinico, aziendale e legale.

Conclusione: una scrittura che parla

La grafologia, nata nel ‘600 come metodo di indagine sull’animo umano, si dimostra oggi più attuale che mai. In un tempo che ci spinge a standardizzare, la scrittura resta un atto profondamente unico, personale, irripetibile. Attraverso questo corso, i partecipanti hanno iniziato ad imparare non solo a leggere la scrittura degli altri, ma anche a leggere sé stessi, riconoscendosi nei propri tratti più autentici. Un’occasione unica e preziosa per rallentare, ascoltare e scoprire; un’opportunità da riproporre perché, come diceva Michon, “la scrittura è l’anima che si muove sulla carta”.

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