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Unical

All’Unical un convegno sull’etnomusicologia con Steven Feld

Il 2 novembre sarà una giornata speciale per l’Università della Calabria.

Steven Feld
Steven Feld

Presso il Centro Demoantropologico del Dipartimento di Studi Umanistici, sito presso il cubo 17B quarto piano, gli studenti dell’Ateneo avranno la possibilità di incontrare da vicino una delle figure più significative dell’etnomusicologia e dell’antropologia visuale contemporanea.

L’avvento dell’esperto studioso americano in terra calabra è stato fortemente voluto dal docente di Teoria dell’Immagine e del Suono, Carlo Serra che, coadiuvato da un gruppo di studenti del corso di laurea di Comunicazione e Dams, ha organizzato il convegno.

A 35 anni dalla pubblicazione del suo Suono e Sentimento che ha segnato in modo irreversibile non solo i confini disciplinari dell’etnomusicologia, modificando radicalmente la concezione di paesaggio sonoro, forma d’ ascolto, pratica compositiva e concetto di tradizione, Feld approda in Italia e tre studiosi del calibro di Antonello Ricci, Sergio Bonanzinga e Nicola Scaldaferri, tratteranno suggestioni e suggerimenti di metodo dai suoi libri.

La giornata si articolerà su quattro lunghi interventi, con proiezioni di film e di frammenti sonori, per dar poi vita ad un dibattito a più voci, viste le impressionanti ricadute che le ricerche di Feld hanno sviluppato nell’ambito della tecnologia di ripresa, di articolazione dello spazio sonoro tramite microfoni direzionali, estetica e ricerca antropologica.

Gli studenti che avranno modo di prendere parte alla giornata prenderanno parte a dibattiti che vedranno come temi caldi i rapporti tra il tema dell’ascolto e la funzione della memoria, il rapporto fra jazz africano e jazz americano, il problema delle emozioni e della danza, la funzione del mito in musica, da James Brown a Bob Marley fino alla danza africana.

Sempre nelle ore dell’incontro verrà ricordata la grande marionettista ghanese J. C. Abbey che ha narrato la storia del Ghana, della sue danze e delle migrazioni che ne hanno sconvolto la geografia attraverso le marionette. A lei verrà dedicata la proiezione di uno splendido filmato girato dallo stesso Feld.

Un viaggio, quello che affronteranno gli studenti dell’Ateneo calabrese, intorno alla musica, ai rapporti che legano la danza, le fiabe e i racconti con l’intrecciarsi alle sette note. Un viaggio per capire come ci approcciamo a essa, alle note tribali di popoli come quelli dei Kaluli, popolazione studiata per molti anni dall’americano nello stato della Papa Nuova Guinea.

Uno strano intreccio tra l’occidentale Università della Calabria e le nere pendici nord del monte Bosavi che lascerà, senza dubbio alcuno, estasiati coloro i quali prenderanno parti al convegno.

Sarà una giornata all’insegna di una, come la definisce lo stesso Feld, “antropologia del suono” capace di andare oltre l’aspetto descrittivo, per fornirci una chiave di lettura sul nostro rapporto con il mondo, che ha nell’orecchio e nella voce i suoi canali essenziali.

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