Banner Conad

Almaviva, 400 lavoratori da Palermo confermati a Rende

Dopo le proteste e il malcontento generale è stato confermato il trasferimento Almaviva dalla sede di Palermo a Rende

almavivaI call center di Almaviva Contact chiudono i battenti a Roma e a Napoli, mandando per strada circa 2500 lavoratori. Resta operativa, invece la sede di Palermo. A causa, però della dismissione di una commessa dell’Enel, circa 400 unità passeranno dalla Sicilia alla Calabria.

I sindacati non vedono di buon occhio la manovra e considerano i trasferimenti come licenziamenti mascherati, riguardo alla situazione di Almaviva si espime la Sic Gbil: “le motivazioni addotte dall’azienda sono pretestuose e strumentali, nei confronti delle organizzazioni sindacali e del Governo”. Da Roma parla il viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanove, che dichiara: “Si lascino da parte inutili e dannosi atti ricattatori – ha dichiarato – e si ritorni al buon senso e alla responsabilità con cui invece tutte le parti devono lavorare per una soluzione condivisa e non traumatica”.

Intanto l’azienda dice la sua sulla decisione di chiudere i plessi e di trasferire 400 lavoratori a Rende, in Calabria, da Palermo, arrivata a 4 mesi dall’accordo con il governo di utilizzare il contratto di solidarietà per evitare che quasi 3000 persone restassero senza lavoro. Stanno cercando di “ridare dignità – dicono dal Almaviva – ai circa 80 mila lavoratori dei call center, che ogni giorno, con professionalità e col sorriso sulle labbra, forniscono ai cittadini italiani assistenza di tipo amministrativo, tecnico e commerciale per conto delle maggiori aziende fornitrici di servizi del Paese, a cominciare dai lavoratori di Almaviva”

Condividi questo contenuto