Nella scorsa stagione ci fu una netta affermazione dei lupi sui peloritani, finì 3-1 con le reti di Arrighini, Burzigotti, Blondett e La Mantia.

7 GIORNI PRIMA DEL DERBY Il Cosenza stagione 2015/2016 si distinse per uno dei più efficaci ed infallibili tra le mura amiche. Al “S.Vito Marulla” nessuna squadra avversaria riusciva ad avere la meglio. Tanto è vero che i lupi chiusero il campionato con una sola sconfitta interna, un pirotecnico 3-4 a favore del Lecce. Nemmeno il Messina riuscì ad uscire indenne dal tempio rossoblu. La partita si giocò ad una settimana esatta di distanza dal derby con il Catanzaro. La vittoria convincente che ne uscì fuori caricò l’ambiente a palla e spinse diecimila tifosi a riempire le gradinate dello stadio per la partita più sentita dell’anno, nonostante le previsioni del tempo non fossero le migliori.
La squadra di Roselli non faticò poi tanto a sbarazzarsi del Messina allenato da Arturo Di Napoli. A complicare le cose per i siciliani ci si mise l’espulsione immediata di Martinelli dopo soli 8 minuti di gioco. Qualche giro di lancetta e i padroni di casa sfruttarono la superiorità numerica andando in vantaggio con una rete di Arrighini. Partita in discesa per i silani? Macchè. Al 29′ su una punizione calciata da Fornito arrivò il pareggio firmato da Burzigotti. Una doccia gelata quando sembrava che le cose si fossero messe per il verso giusto. Nel secondo tempo le reti in rapida successione di Blondett e La Mantia chiusero la contesa e fissarono il punteggio sul 3-1 finale.

IL GEMELLAGGIO Cosenza-Messina è, tra le altre cose, anche il ricordo agrodolce di un gemellaggio tra le tifoserie che si ruppe in maniera irreparabile. Il patatrac accadde in occasione della partita che si giocò al vecchio stadio “Celeste” nel 1992. La goccia che fece traboccare il vaso fu un oggetto lanciato dalla curva dei messinesi che colpì in testa il portiere rossoblu Zunico. A poco o nulla servirono le scuse successive dei tifosi di casa per il gesto malsano, ormai la frittata era fatta e l’amicizia si concluse.
OGGI Mister Lucarelli ha più di una gatta da pelare. La squadra non vive un momento felice, è reduce da due pesantissime sconfitte con Melfi e Lecce, entrambe col risultato finale di 0-3. I siciliani non assaporano il gusto della vittoria da ben 7 partite, l’ultima affermazione è datata 23 Ottobre, quando ebbero ragione della Casertana per 2-1 con le reti siglate da Rea e Madonia. In riva al Crati le cose vanno un pochino meglio, la vittoria per 3-1 sul campo dell’Akragas ha risollevato il morale ma non ha scacciato del tutto i fantasmi della crisi. La partita di domani ci dirà se il Cosenza di Roselli è sulla via della guarigione completa.
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