Il 28 novembre 2017, la scuola “Ipsia Marconi” di Cosenza ha partecipato con grande interesse al convegno organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto di Cosenza. Gli esperti ci hanno parlato di questo spiacevole problema in Italia e delle conseguenze che può avere sulla nostra salute. L’amianto è un minerale naturale che veniva usato nei tetti, nelle tubature, in alcuni indumenti da lavoro e anche in oggetti di uso quotidiano. La più grande azienda che lo lavorava si chiamava “Eternit”, così come il materiale dato dall’unione di cemento e amianto, a cui era stato dato questo nome per sottolineare la sua indistruttibilità (“eterno”, quindi). Il vantaggio di questo minerale è infatti la sua elevata resistenza al calore.

L’amianto, sfortunatamente, è ancora presente nel nostro ambiente e rappresenta un rischio per l’uomo. Diversi studi condotti nel corso del tempo – anche se la legge che lo ha messo al bando è arrivata solo nel 1992 – hanno infatti accertato che si tratta di un materiale cancerogeno che con il passare degli anni si sgretola e rilascia fibre 1300 volte più sottili di un capello, visibili solo con il microscopio elettronico. Ne basta una sola, introdotta nel nostro corpo attraverso il respiro, per abbassare le difese immunitarie e causare danni all’apparato respiratorio, tumori polmonari e il mesotelioma pleurico, la malattia dell’amianto per eccellenza.
In aula hanno relazionato gli esperti dell’ONA: il commissario regionale Beniamino Falvo e il coordinatore provinciale Giuseppe Infusini, che ci hanno illustrato come i cambiamenti che ci sono stati nella nostra società abbiano portato a questo disastro ambientale. L’incontro si è svolto nell’aula magna del nostro istituto, come parte di un progetto dal titolo “Ambiente e amianto” che l’ONA Cosenza sta portando avanti nelle scuole. L’ingegnere Serena Pecoraro e la giornalista Mariassunta Veneziano, attraverso dei video, ci hanno illustrato in maniera molto chiara come noi giovani dobbiamo affrontare il problema e far sentire la nostra voce.
Siamo felici che la scuola ci abbia dato questa grande opportunità. Ampliare le nostre conoscenze anche in questo campo ci fa crescere consapevoli del fatto che dobbiamo aver cura del nostro ambiente perché da esso dipende anche la nostra salute. La professoressa Rosaria Ginese cerca sempre di sensibilizzarci verso questa problematica, anche con attività di laboratorio basate sul riciclo e riutilizzo di materiale da scarto per diminuire i rifiuti e farli diventare una risorsa, infatti a scuola abbiamo realizzato tanti nuovi oggetti. Ringraziamo anche la nostra dirigente per averci consentito di partecipare a questo incontro così importante, oltre a tutti gli esperti esterni.
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