Musica, costumi, canti, tradizioni e strumenti dei “bei tempi andati” si mescolano tra di loro creando un’armonia di suoni e colori, che riaccendono i riflettori sul passato, trasportandolo come d’incanto nel presente e, perché no, nel futuro. Nasce ufficialmente il gruppo folkloristico Amend’amuri – Città di Amendolara, un progetto capace di provocare un intreccio di emozioni e passione.
I Fondatori e la Direzione Artistica
Il gruppo è stato fondato da Anna Marino Naila, ballerina professionista da anni impegnata nel settore anche nel nord Italia, che coordina la Direzione Artistica e la Coreografa, oltre ad esibirsi nella danza e voce femminile. Al suo fianco un veterano della musica, Leonardo Fittipaldi, voce solista, coordinamento corale e presentatore.
I protagonisti del progetto
La Compagnia di ballo è composta da:
- Andrea Ferrara (ballerino e polistrumentista: fisarmonica, organetto e tamburello)
- Giuseppe Renne, Anna Teresa D’Angelo, Giuseppe Mortoro, Franca Lacanna, Franco Belmonte, Filomena Paolino, Mario Montalto, Rosita Montalto, Mario Ferrara, Caterina Montalto.
I Musicisti sono invece:
- Leonardo Leonetti (Cup-cup e organetto)
- Miriana Liguori (Organetto, tamburello e voce femminile)
- Raffaella Chippari (Fisarmonica e organetto)
- Rocco Pio Varlaro (Tamburello e organetto)
- Domenico Rino (Bottiglia e tamburello)
- Samuele Ferrara (Zampogna e tamburello)
Il debutto e l’impegno sociale
Dopo una serie di prove, impegno e sacrifici, il Gruppo si è esibito nell’Auditorium “Enrico Cappa” della Scuola Elementare del Capoluogo cittadino, ospite dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Rita Acciardi e del parroco don Vincenzo Santalucia.
Prim’ancora, “Amend’amuri” ha deciso di intraprendere una più ampia e apprezzata azione sociale, intrattenendo gli ospiti della struttura “Villa Azzurra” di Roseto Capo Spulico, suscitando in entrambi i casi ammirazione e applausi.
Obiettivi futuri: coinvolgere i giovani
“L’obiettivo è di far crescere il progetto e aprirci a nuove collaborazioni. Il mio desiderio più grande sarebbe quello di creare una sezione mini-folk per coinvolgere le nuove generazioni, così da tramandare la bellezza di queste tradizioni”, ha dichiarato in conclusione la dottoressa Marino.
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