Il Municipio contro la nuova classificazione di comuni montani. Con apposita deliberazione, la numero 5, della giunta municipale del 16 gennaio scorso, l’ Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Rita Acciardi ha assunto una ferma posizione di protesta contro i nuovi criteri introdotti dalla normativa nazionale in materia di classificazione dei Comuni montani. Nella fattispecie, la legge numero 131/2025 prevede parametri più restrittivi fondati quasi esclusivamente su elementi altimetrici e morfologici. Un’applicazione rigida di tali criteri rischia di escludere Amendolara dallo status di Comune montano, senza tenere conto delle reali condizioni di fragilità territoriale, sociale ed economica che caratterizza questo territorio.
L’architetto Acciardi e il suo esecutivo non ci stanno ed fanno fatto subito sentire la propria voce di dissenso. Anche perché una simile esclusione comporterebbe conseguenze assai rilevanti per la comunità ha tuonato visibilmente contrariata Maria Rita Acciardi, tra cui la perdita dell’accesso al Fondo nazionale per la montagna, la riconsiderazione di agevolazioni fiscali e amministrative, la riduzione delle premialità nei bandi pubblici, la difficoltà nell’organizzazione delle pluriclassi scolastiche, un indebolimento del sostegno a servizi essenziali quali protezione civile, manutenzione del territorio, edilizia scolastica, trasporti e servizi pubblici locali.
L’ Amministrazione comunale ritiene che una classificazione fondata esclusivamente sull’altitudine non restituisca la reale complessità del territorio, segnato da spopolamento, limitata capacità finanziaria e criticità strutturali comuni a molte aree interne. Per tali ragioni, la giunta ha deliberato di
sollecitare con urgenza il Governo e il Ministero per gli Affari Regionali Roberto Calderoli affinché vengano rivisti i criteri di classificazione, e sostenere al contempo l’azione della Regione Calabria, dell’Uncem e delle Regioni montane per evitare effetti penalizzanti sui Comuni esclusi, tutelando così con determinazione gli interessi della comunità amendolarese e la continuità dei servizi essenziali.
Dal Palazzo di città di piazza Antonio Sassone fanno sapere infine che il Comune continuerà ad informare la cittadinanza sugli sviluppi di una vicenda che incide direttamente sul futuro del territorio.

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